Foschi: “Mi vergogno all’idea di chiedere 20 euro alle famiglie per salvare il Palermo. I Mirri sanno chi ho alle spalle…”

Il presidente del Palermo ha fatto chiarezza in merito all’accordo stipulato con la Damir

L’accordo.

Grazie all’intervento dell’imprenditore palermitano Dario Mirri, il club rosanero ha evitato la penalizzazione che sarebbe arrivata in caso di mancato pagamento degli stipendi. 2,8 milioni di euro nelle casse del Palermo, con la Damir che ha acquisito per quattro anni la gestione degli spazi pubblicitari all’interno dello stadio Renzo Barbera. Il contratto stipulato prevede anche una clausola in favore dei Mirri.

Intervistato da La Repubblica, il presidente del Palermo, Rino Foschi ha fatto chiarezza su questo punto: “Loro hanno fatto un contratto, se chi compra il club non vuole avvalersi della loro azienda per la raccolta pubblicitaria l’accordo si può rescindere e loro incassano 5 milioni di euro. Almeno penso che sia così e mi sembra anche giusto. Semmai è altro che non mi è piaciuto. Hanno preteso, giustamente, delle garanzie con la prelazione del cento per cento delle quote. Entro il 13 marzo possono esercitare il loro diritto. Se lo fanno sono ben contento, altrimenti ho le mie alternative. Ma se hai la capacità di acquistare le azioni lo fai senza azionariato, loro sanno bene chi ho alle spalle. Non c’è bisogno di fare pacchetti o organizzare collette. Mi vergogno all’idea di chiedere porta a porta ai tifosi o alle famiglie 20 euro per salvare il Palermo. In questa città c’è gente che avrebbe davvero bisogno di aiuti economici“.

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