Foschi: “Holdsworth un delinquente. Domani andrò a Milano. Zamparini? Se mi avesse ascoltato…”

Le dichiarazioni live in conferenza stampa del nuovo presidente del Palermo: “Questa è stata l’esperienza più traumatica della mia carriera”

Parola a Rino Foschi.

Il nuovo presidente del Palermo, intervenuto questo pomeriggio in conferenza stampa, ha scelto di raccontare la sua verità sul caos societario degli ultimi mesi. Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Faccio fatica a credere quello che sto raccontando: mi sono arrivate le parcelle, anche quella di Jake Lee. In settimana avrò degli appuntamenti quando si metteranno sul tavolo i diversi documenti, domani sarò in Lega. La squadra non ha bisogno di me, si allenano sempre al meglio. Andrò a Milano a lavorare ma non per concludere in un giorno, c’è tanto da fare perché è un punto d’incontro dove si possono anche avere nuove idee. C’è ancora tanto da fare, non abbiamo risolto nulla sebbene sia contento di quello che è successo ieri – ha spiegato Foschi -. Abbiamo fatto il primo passo, ma marzo è vicino e dobbiamo lavorare tanto. Sono certo che la nuova proprietà che verrà qui a Palermo vorrà anche agire sul nuovo Stadio e su un possibile Centro Sportivo. Si sta lavorando, non è gente che scappa via. Triade inglese? Non parlatemi più di loro, non voglio sentire più i loro nomi. Ho già detto tutto di loro, ho solo spiegato i fatti e raccontato cosa mi hanno costretto a fare e i danni che mi hanno procurato. Non ho offeso nessuno, questa è stata però l’esperienza più traumatica della mia carriera. Holdsworth? Uno che viene qui e si fa le foto con giocatori e l’allenatore non posso che chiamarlo delinquente. Zamparini? Doveva cedere il Palermo, se mi avesse dato retta qualche anno fa saremmo ancora tutti insieme”.

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