Foschi: “Facile, Holdsworth e Richardson? Mi vergogno di aver lavorato con questi soggetti. Gunnarson? Non ha colpe…”

Foschi: “Facile, Holdsworth e Richardson? Mi vergogno di aver lavorato con questi soggetti. Gunnarson? Non ha colpe…”

Il presidente rosanero torna a parlare della pessima gestione della cordata inglese capitanata da Emanuele Facile

Rino Foschi torna sul caos societario che in questi ultimi mesi ha regnato a Palermo.
Il presidente del club di Viale del Fante, titolo che ha ereditato nel momento in cui ha acquistato le azioni a metà febbraio, è tornato sulla parentesi anglo-italiana che durante la propria gestione ha solo promesso tanto e realizzato nulla. Queste le dichiarazioni di Foschi rilasciate ai microfoni della redazione di Tgs.
“Chiamatemi direttore. Oggi ho letto che qualcuno ha intervistato Emanuele Facile, qualcuno ha ancora il coraggio di intervistarlo. Ho letto e sono scandalizzato. Io voglio bene al Palermo, so cosa è successo e so cosa hanno fatto. Io non riprenderei un’intervista del genere, l’ho letta solo perché l’ha riportata un sito siciliano. E l’ho letto in autostrada. Una cosa scandalosa. Mi vergogno di aver lavorato due mesi con quei personaggi là, che ci hanno anche mandato una percella di pagamento. Quel presidente là che mi ha licenziato e mi ha imposto dei giocatori che io non ho preso. Intuizione infelice di Zamparini? Sì e ne ha avute anche altre, purtroppo. Gunnarson? È un giocatore del Palermo, ma non ha colpe. È lì perché è stato firmato un contratto ricattandomi, mi hanno detto di firmarlo altrimenti avrebbero licenziato sia me che il segretario. Poi il presidente (Richardson, ndr) si è licenziato. È  un buon giocatore, ma non faceva al caso nostro. Io stavo seguendo altri giocatori. Ma ripeto, il giocatore non ha colpe. È un ragazzo serio, professionale. Quello che doveva fare il direttore sportivo ci ha mandato una bella parcella di 70 mila euro, il famoso Holdsworth che si è fatto le foto al campo. Richardson ha mandato una parcella di 900 mila sterline, lui 140, l’altro 50. A me sembra di essere su Scherzi a Parte. Io penso che nelle vita a nessun altro capiterà quello che è capitato a me. La squadra comunque si sta allenando bene, è un grande gruppo. Sono orgoglioso di questo gruppo e alla fine andremo a tagliare il traguardo”.
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