Foschi: “Cessione? Convinto possa arrivare entro il 15 marzo. Non cerco altri acquirenti, il gruppo di Mirri…”

Foschi: “Cessione? Convinto possa arrivare entro il 15 marzo. Non cerco altri acquirenti, il gruppo di Mirri…”

Le parole del presidente rosanero sulla trattativa che potrebbe portare ad una prossima cessione del club siciliano

Ancora qualche settimana d’attesa per conoscere il futuro legato al Palermo Calcio.

Se da un lato ci sono i rosanero che, giornata dopo giornata, scendo in campo per conquistare quella promozione in Serie A che lo scorso anno è sfumata soltanto ai play off contro il Frosinone, dall’altro c’è il lavoro quotidiano del presidente Rino Foschi. Seduto al tavolo delle trattative per chiudere quanto prima la cessione del club per lasciare le società in mani sicure dopo i mesi turbolenti e misteriosi con gli inglesi di Sport Capital, il dirigente romagnolo vuole vederci chiaro su tutto. Ad interessarsi del Palermo, non è un mistero, c’è il gruppo guidato dal presidente del Genoa Enrico Preziosi, affiancato da Rinaldo Sagramola e “sponsorizzato” dall’imprenditore palermitano Dario Mirri, arrivato in soccorso ai rosanero per il versamento degli stipendi dell’ultimo bimestre.

Intervenuto ai microfoni del Giornale di Sicilia Rino Foschi si è detto speranzoso nella chiusura prossima delle trattative, svelando che nessun altro gruppo ad oggi è stato contattato come piano B nel caso in cui l’operazione attuale non dovesse andare in porto: “Sono convinto che il Palermo il 15 marzo sarà di proprietà del gruppo con cui abbiamo iniziato questo discorso, insieme a Mirri. Ha avuto la prelazione sull’acquisto dell’intero pacchetto azionario perché insieme a lui c’è un gruppo. Io mica vendo il Palermo a un altro, non ho trovato nessun acquirente e nemmeno lo cerco”.

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  1. Lucka90 - 7 mesi fa

    Cedete ai facoltosi americani!

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  2. sbt5 - 7 mesi fa

    Il secondo grande bugiardo. Aveva solo qualche giorno fa dichiarata che ne aveva tre di cordate interessate.

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    1. Alberto-Londra - 7 mesi fa

      Foschi cerca di tenere le redini di ciò che è perso.
      Da mesi non si sentono più i sostenitori del vecchio recluso friulano.
      Adesso resta solo di far luce su eventuali donazioni fatte da padre a figli.
      Magari si scopre da dove vengono i 40 e passa milioni di debiti.
      Concordo con mirri, la storia del marchio è poco chiara.
      Consiglio per Foschi: venda il prima possibile e torni nei ranghi di direttore sportivo. Lei non è lì per proteggere la memoria di zamparini. Quella memoria è morta e sepolta visti i danni, le truffe, le magagne e le isterie varie di cosiddetta persona

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