mediagol palermo Ex rosa, Sorrentino: “Il Palermo può ancora credere alla A diretta, ma deve provare a fare 18 punti””
Le parole

Ex rosa, Sorrentino: “Il Palermo può ancora credere alla A diretta, ma deve provare a fare 18 punti””

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L'ex portiere del Palermo ha rilasciato delle dichiarazioni

L'ex portiere del Palermo, Stefano Sorrentino, ha rilasciato delle dichiarazioni al "Giornale di Sicilia":

Venezia, Monza, Frosinone e Palermo. Si aspettava queste quattro squadre a contendersi la Serie A?

«Beh, per i giocatori che ha il Palermo mi aspettavo che potesse essere nelle primissime posizioni. Poi è chiaro che il campionato è lungo e complicato e magari può capitare che le altre possano approfittare di qualche risultato poco felice. Ma queste quattro, in linea di massima, sono quelle più forti e che meritano di stare lì».

Lei pensa che ci sia ancora tempo per il Palermo di pensare alla promozione diretta?

«Penso proprio di sì: ci sono ancora degli scontri diretti e questo non fa altro che tenere aperta la porta verso le prime due posizioni. Ci sono sei partite: il Palermo non può sbagliare nulla e deve provare a fare 18 punti, mentre le altre hanno qualche bonus da giocarsi. Ma c’è ancora spazio».

Il Palermo ha avuto difficoltà a vincere gli scontri diretti quest’anno. Qual è la motivazione secondo lei?

«Mah, è difficile dirlo. Non penso sia una questione di personalità nel giocare queste partite, perché il Palermo ha giocatori che hanno giocato in categorie superiori e sono abituati a questo tipo di gare. Penso sia solamente una questione di aver affrontato queste partite magari in condizioni favorevoli agli avversari».

Tra le note più liete di questa stagione c’è l’affetto ritrovato con il pubblico, che lei conosce molto bene. Quanto può incidere in questo finale?

«Sicuramente è importante, ma c’è il rischio della doppia faccia. Ovvero, bisogna vedere se tutti reggono quella pressione. So cosa vuol dire giocare con quello stadio pieno: ci sono giocatori che hanno disputato partite importanti e giocato in stadi del genere e non dovrebbero avere problemi, ma non tutti sono uguali. Quello che posso dire è che Palermo, con lo stadio pieno, ha sicuramente una marcia in più rispetto alle altre».

Si dice spesso che la Serie B è un campionato a parte, dai pronostici impossibili. Perché?

«Difficile dirlo, sta di fatto che riserva sempre delle sorprese. Magari è per le liste chiuse nel costruire le squadre e a volte alcune componenti possono incidere più del previsto. È un campionato equilibrato, dove basta poco per cambiare tutto».