Di Marzio: “Palermo? Tuffo in una piscina senza acqua, collaborazione fugace. Il Cosenza invece…”

Le parole dell’ex collaboratore rosanero sull’avventura in Sicilia

Sabato pomeriggio il Palermo scenderà in campo al San Vito-Marulla contro il Cosenza di mister Braglia, tra gli spettatori d’eccezione ci sarà un ex rosanero.

Parliamo di Gianni Di Marzio, ex collaboratore di Maurizio Zamparini che in Sicilia ha fatto tappa nel 2016 per aiutare i rosanero verso quella salvezza voluta e conquistata a denti stretti nell’ultima gara di campionato di A contro l’Hellas Verona. Intervistato dalla Gazzetta del Sud Di Marzio ha ricordato il suo passato in rosanero: “In Sicilia c’è stata una collaborazione fugace perché sono amico del presidente, avendo con lui alla guida condotto il Venezia in A, ma ero ben consapevole che si sarebbe trattato di un volo senza paracadute, come tuffarsi in una piscina senza acqua. Zamparini avrebbe voluto che proseguissi anche in vesti di direttore generale o presidente, ma ho rifiutato perché sono al seguito di squadre straniere e ho tante altre mansioni nel mondo del calcio“.

Di Marzio: “Cosenza, se il Palermo imbrocca la giornata giusta sono dolori. Embalo e Tutino…”

Cosenza è un tatuaggio indelebile sulla mia pelle, ma va ben oltre la mia parte epidermica: è una questione di sangue, appartenenza. Spesso mi vien voglia di prendere un aereo e passare a salutare gli amici bruzi. Ne conosco parecchi e loro mi riconoscono in tutto il mondo- ha svelato Di Marzio-. Ho vissuto anni straordinari in riva al Crati e sono contento che sia tornata la B a prendere la scena. Tengo molto a cuore la questione Bergamini, caso che mi addolora molto, ancora oggi. Conosco il magistrato e sono fiducioso: speriamo che la famiglia possa avere presto giustizia“.

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