Di Gaudio: “Tifoso del Palermo? Scavalcavo al Barbera con mio fratello. E’ la mia città, ma quando ci gioco contro…”

Le parole dell’attaccante esterno dell’Hellas Verona

Tifoso del Palermo? Come no. Scavalcavo al Bar­bera con mio fratello, eravamo matti. Tifavo per Cappioli e La Grotteria. Ma dopo essere sta­to scartato, basta“.

Ex dal dente avvelenato, parola di Antonio Di Gaudio. Arrivato al Palermo dopo l’esperienza nelle giovanili al Ribolla di Schillaci, il classe ’89 venne scartato nel 2007 dai rosanero che gli consigliarono di appendere le scarpette al chiodo. Affronto senza paragoni per l’attaccante che, fatte le valigie, si è trasferito in Emilia Romagna dove ha iniziato la sua seconda vita, calcistica e non solo. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il numero 23 degli scaligeri non vede l’ora di tornare in Sicilia il prossimo 8 aprile: “E’ la mia cit­tà, ci abitano i miei cari, ma quando ci gioco contro…L’anno scorso ho vinto col Par­ma. Non vedo l’ora: certo, mi serviranno un po’ di accrediti… Ma ancora c’è tempo. Dormivo negli spogliatoio di Castelfranco Emilia? No, è una bufala. Mi hanno dato una casa bellissima. Vole­vo andar via a tutti i costi da Palermo e grazie agli agganci di Zammitti sono partito due giorni dopo la bocciatura del Palermo. E mi ero appena fi­danzato con Maria”.

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