Di Donato e la magia Arzignano: “Ero in vacanza nella mia Palermo, poi la chiamata. Questa promozione come quella coi rosanero”

Di Donato e la magia Arzignano: “Ero in vacanza nella mia Palermo, poi la chiamata. Questa promozione come quella coi rosanero”

“Come si fa a raccontare questa magica stagione…”

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Come si fa a raccontare questa magica stagione...”

Inizia così la lunghissima intervista rilasciata a Il Giornale di Vicenza da Daniele Di Donato, ex centrocampista del Palermo, oggi allenatore dell’Arzignano. La squadra gialloceleste ha ottenuto da qualche settimana la promozione in Serie C. Alla prima esperienza da allenatore Di Donato ha subito iniziato con uno splendido traguardo. Il racconto del classe 1977 parte dal primo momento in cui è stato contattato dal club veneto: “Iniziamo dalla chiamata che ho ricevuto in estate dal direttore Serafini: sono rimasto stupito ma ho accolto la cosa con entusiasmo da subito. Ero in vacanza nella mia Palermo e mai avrei pensato ad una sua chiamata in quel momento. Il giorno dopo sono arrivato ad Arzignano, prendendo il primo aereo. Mi sono catapultato con la speranza di poter arrivare ad un accordo: non potevo perdere un’occasione come questa. Dopo aver parlato col presidente e col direttore, sono tornato in Sicilia con la speranza che mi avessero scelto. Si doveva aspettare ancora un po’ di tempo, perché giustamente c’erano altri tecnici in ballo: quando sono arrivato a Palermo è arrivata la bella notizia che mi avevano affidato la squadra. Ero raggiante, perché volevo fortemente Arzignano“.

La promozione è arrivata in un momento al cardiopalma, quando sembrava che bisognava ancora attendere: “Con l’Este la festa era pronta: a fine partita invece tutti tristi, a testa bassa, perché il Feltre stava vincendo e quindi si doveva rinviare tutto. Ho cercato di rincuorarli pensando al punto che ci mancava e che dovevamo andarci a prendere a Chions – ha ammesso Di Donato -. Quando Maldonado è uscito dallo spogliatoio col telefono in mano e ci ha avvisati del pareggio del Levico, abbiamo sentito il boato dalla tribuna. Tutti ci siamo fiondati in campo, poi quando è arrivato il finale da Levico è scoppiata una festa che non scorderemo mai“.

L’ex centrocampista rosanero ha poi concluso ricordando uno dei momenti pi felici della sua carriera da calciatore: “Questa è la mia prima vittoria da allenatore e mi fa pensare al mio primo successo da giocatore. Giocavo a Palermo, ci stavamo giocando il campionato col Messina. All’ultima giornata stavamo vincendo, ma il Messina sbagliò un rigore, e sul ribaltamento di fronte segnò l’Avellino. Noi c’eravamo fermati ad aspettare il finale, e poi abbiamo esultato. Per questo la paragono molto alle emozioni di quest’anno. Questa vittoria non me la scorderò mai, e la terrò dentro per tutta la vita, perché è stata voluta fortemente… Sempre Forza Arzignano!

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