Delio Rossi: “Vi dico cosa rappresenta per me Palermo. Vorrei rigiocare una partita…”

Delio Rossi: “Vi dico cosa rappresenta per me Palermo. Vorrei rigiocare una partita…”

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Palermo: “Quando mi hanno richiamato non potevo dire di no”

“Il mio bilancio è molto parziale perché manca la parte finale, perché in dieci giorni ho giocato quattro partite con una squadra che, dal momento che si cambia allenatore, significa che qualche problema ha. Però devo dire di avere avuto la fortuna che questi ragazzi si sono legati a me immediatamente”.

Parola di Delio Rossi. Dopo l’ultimo allenamento stagionale svolto nella giornata di ieri, il tecnico del Palermo – che ha tracciato un bilancio personale della sua avventura in Sicilia, è intervenuto ai microfoni del sito ufficiale del club di viale del Fante: oggetto di discussione, anche i motivi che lo hanno spinto ad accettare di tornare sulla panchina rosanero dopo otto anni.

“Mi dispiace non aver potuto portare a termine il mio incarico nel migliore dei modi e non aver dato la possibilità a questi ragazzi di fargli giocare quello che avevano meritato sul campo. Devo dire grazie alla gente, perché sono andato via ed ero di casa, sono tornato e mi hanno fatto sentire a casa. Vedere trentamila persone allo stadio col Cittadella, persone che avevo lasciato con l’Inter, significa che c’era anche un investimento d’affetto, una stima nei miei riguardi e nei riguardi di questi ragazzi. Secondo me da lì bisogna ripartire”, sono state le sue parole.

BILANCIO – “Quale partita vorrei rigiocare? Quella con il Livorno, la prima, il campo ha detto che il risultato non era quello giusto. Forse dal punto di vista tecnico la partita dove ci siamo espressi meglio è stata quella con il Cittadella. Ma sto parlando al di là del risultato perché se con il Livorno, arrivato da tre giorni, potevo incidere poco, poi ho visto dei miglioramenti. La squadra ha giocato un buon primo tempo e aveva iniziato a far vedere quello che gli avevo insegnato”.

AFFETTO – “Cosa significa per me Palermo ed il Palermo? Quando sono arrivato era una città che non conoscevo, sono arrivato in punta di piedi. All’inizio, come è giusto che sia, i tifosi erano diffidenti, poi hanno visto giocare la squadra e forse mi hanno conosciuto anche come persona. Quello che io ho sempre apprezzato è che sono riusciti a scindere il discorso tecnico dall’aspetto umano. Mi hanno apprezzato dal punto di vista del professionista e della persona, questo per me è importante. Per questo quando mi hanno richiamato non potevo dire di no. L’ho detto, io mi sono sentito a casa. Per me Palermo significa stima e rispetto. Le persone quando sono stimate reagiscono in due modi: c’è chi si siede, perché pensa di aver già guadagnato stima e rispetto, e c’è chi non vuole deludere queste persone e cerca di migliorare, incentivato a fare ancora di più. Questo rappresenta per me Palermo”, ha concluso Rossi, il cui contratto scadrà il prossimo 30 giugno.

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