Corsino-Mediagol: “La mia idea sul centrocampo del Palermo. Santana top, vi svelo un segreto. Martinelli e Felici…”

L’intervista esclusiva concessa dall’ex centrocampista del Palermo alla redazione di Mediagol.it

Dall’innesto di Andrea Palazzi, al mancato ritorno in Sicilia di Erdis Kraja e Mattia Felici.

Calciatori che Gianmarco Corsino, ex numero 7 rosanero, conosce alla perfezione. Nato a Palermo il 20 luglio 1991, l’attuale giocatore del Resuttana San Lorenzo era stato scelto dal nuovo Palermo targato Hera Hora per tentare la grande scalata verso i piani alti del mondo del calcio, dieci anni dopo aver conquistato lo scudetto con la Primavera. Poi, dopo il periodo di prova durante il ritiro pre-campionato a Petralia Sottana, la dirigenza ha deciso di non tesserare il duttile centrocampista. Una scelta determinata dalle liste bloccate in Serie C. Nonostante una carriera in giro per l’Italia ed il grave infortunio rimediato nel corso della scorsa stagione (lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro) che lo ha costretto ai box, il centrocampista palermitano ha costruito nel tempo un legame profondo con la città e la sua gente.

Intervistato in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it, Corsino ha affrontato diverse tematiche relative a presente, passato e futuro. Dai senatori del gruppo, ai giovani più interessanti di prospettiva transitati dalle parti di viale del Fante. “Io ho avuto la possibilità di potermi allenare con Martin e Palazzi, tutti e due grandissimi giocatori, carichi di esperienza e padronanza. Martinelli, invece, manca a questo Palermo, non soltanto come calciatore ma anche come persona. Riusciva sempre a dire e a fare sempre la cosa giusta al momento giusto. E non è da tutti”, sono state le sue parole.

SANTANA – “Parliamo di un fratello e non solo di un compagno. Partiamo dal presupposto che lui è il consigliere di tutti. Lui è quello che questa estate ha fatto di tutto per fare aprire lo stadio per far si che recuperassimo entrambi dall’infortunio e dare l’opportunità a chi era a Palermo di allenarsi. Io e lui, da quando siamo usciti dalla quarantena, ci siamo allenati ogni giorno insieme fino al ritiro. Sono veramente contento di aver incontrato una persona del genere ed averci giocato. Fino a mezz’ora fa (ieri, ndr) eravamo al telefono. Non vede l’ora di tornare, mi sono sentito anche con Floriano e con Crivello. Stanno tutti bene, ma non vedono l’ora di tornare in campo per far vedere ciò che sanno fare bene. Sono persone davvero eccezionali”.

DA KRAJA A FELICI – “Se Sforzini, Ricciardo, Kraja, Felici, Ficarrotta e Vaccaro potevano dare un contributo importante anche in Serie C? Tutti quelli che hai elencato, nessuno escluso. In prospettiva Mattia Felici era quello che poteva servire di più, sia per la sua giovane età, sia per le sue grandi potenzialità. Però anche gli altri ci potevano tutti stare, alla grande. Per quanto riguarda Kraja e Felici, potevano fare certamente la differenza. Conoscendo il direttore sportivo Renzo Castagnini, avrà lottato tanto per riaverli, ma non sarà stato affatto semplice”, ha proseguito.

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