Corsino-Mediagol: “Il Bari e la lotta promozione? Sono convinto di una cosa. L’incubo Covid e la paura in ritiro…”

L’intervista esclusiva concessa dall’ex centrocampista del Palermo alla redazione di Mediagol.it

Parola a Gianmarco Corsino.

Diversi sono stati gli argomenti trattati dall’ex numero 7 rosanero, intervistato in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it: dal tema Covid-19, con diciannove tesserati del Palermo che nel corso dell’ultima settimana hanno contratto il Coronavirus, alla scelta da parte del classe 1991 di sposare la causa del Resuttana San Lorenzo. Centrocampista esterno, capace di interpretare anche il ruolo di mezzala con grande padronanza, Corsino dopo il periodo di prova durante il ritiro pre-campionato a Petralia Sottana, ha lasciato il Palermo. Una decisione, quella della società di viale del Fante, determinata dalle liste bloccate in Serie C.

“Dopo che uno vive Palermo, da palermitano, e tutto l’ambiente calcistico, partendo dal magazziniere, fino ai tifosi… credo non vi sia altra piazza che possa stimolarti per fare bene. Quindi ho fatto una scelta di vita, valutata tanto con mio padre. Ho deciso di curare l’attività di famiglia. Ho deciso di trovare qualcosa, anche nel mio piccolo, che mi stimolasse. Sono andato al Resuttana San Lorenzo, dove ho tanti amici, tante persone che conosco, con le quali mi trovo bene. Sono felice di andarmi ad allenare e rigiocare dopo tempo. Mi hanno accolto come una famiglia e ne sono davvero felice: quando c’è la passione non c’è categoria, il pallone è sempre quello e la domenica, quando si gioca, i tre punti sono uguali per tutti”, sono state le sue parole.

COVID – “Purtroppo una situazione di questo tipo non è semplice. In ritiro, anche se non volevamo parlarne, purtroppo era un argomento frequente, per via dei tamponi ogni tre giorni. Anche perché durante il ritiro non abbiamo avuto i nostri tifosi al seguito. Quando un compagno aveva una semplice influenza, si pensava che ci si dovesse fermare tutti. Penso che tutta questa situazione sta segnando tanto, con il fattore stadio, il fattore tifosi. Penso che per il Palermo è veramente drammatico perchè lo stadio ed il tifo di Palermo, come tanti altri stadi importanti, è sempre una marcia in più. Infatti è un inizio di campionato, molto atipico. E’ come se si giocassero tante amichevoli senza pubblico. Ti porto un esempio: lo scorso anno, contro il Roccella, avevamo al seguito 15.000 persone. Questo ti dà la carica e ti fa sentire protetto da tutto e da tutti. Lì non sentivi nemmeno la fatica. Invece adesso hai anche paura a salutare un compagno, un avversario che conosci. E’ una situazione molto triste”.

BARI E FUTURO – “Il Bari lo conosciamo tutti. L’anno scorso ha mostrato di avere una grande forza. Forza che vorrà riconfermare anche nel corso di questa stagione, penso abbia una buona squadra. Tuttavia, credo che, anche per la situazione che stiamo attraversando, non vi sia una netta favorita ad oggi. Ogni partita ha la sua storia e credo che il Palermo – e non sono solo un pazzo o un tifoso che ama questi colori – quando la squadra metterà la terza ed inizierà a giocare dicendo la sua, farà parlare di se perché conosco cosa e chi ci sta dentro. Per quanto riguarda me, ad oggi, a 29 anni voglio continuare a seguire la mia passione, magari arrivando a giocare quanto Santana. Ci metterei la firma per arrivare come lui. A parte gli scherzi, ad oggi non ho sinceramente pensato ciò che sia più giusto. Se ho abbandonato l’idea di tornare a propormi ad alti livelli tra i professionisti? No, non lo faro mai! Sicuramente non mi allontanerò mai da questo settore che è la mia vita. Ad oggi gioco e se un domani dovesse aprirsi qualche altra porta e dovesse presentarsi una nuova e diversa occasione, che ben venga, sarò felice di ricevere qualsiasi proposta”, ha concluso Corsino.

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