Il Corriere dello Sport mette al centro della vigilia le parole forti di Filippo Inzaghi, che definisce la sfida contro la Virtus Entella “la partita più importante dell’anno”. Nessuna esagerazione, ma la consapevolezza di trovarsi davanti a uno snodo cruciale, al termine di una settimana intensa che ha consolidato certezze senza però portare vantaggi in classifica, complice la corsa delle rivali.
Rassegna Stampa
Corriere dello Sport: “Pippo all’assalto ma teme l’Entella”
Il rischio, sottolinea il quotidiano, è quello di considerare semplice un impegno che semplice non è. I liguri hanno raccolto appena quattro punti in trasferta, mentre il Palermo insegue la settima vittoria consecutiva al Barbera. Ma tra gare ravvicinate, energie da gestire e un avversario in crescita — reduce da un solo ko nelle ultime sei e dal successo sul Cesena — le insidie non mancano. Inzaghi invita a “chiudere il cerchio” dopo le sfide con Empoli e Sampdoria, ricordando che l’Entella ha già messo in difficoltà squadre come Monza e Frosinone, e spende parole di stima per il tecnico Chiappella.
C’è anche un tema difensivo da affrontare. Le recenti sbavature non vengono nascoste: per subire meno gol serviranno più attenzione e intensità. Ogni pallone può diventare decisivo contro una squadra capace di colpire. Allo stesso tempo, però, l’allenatore rivendica la natura propositiva dei suoi. A Genova, dopo aver riacciuffato il 3-3, il Palermo si è riversato in massa nell’area avversaria, segnale — secondo Inzaghi — di mentalità vincente.
Sul piano delle scelte, previste rotazioni mirate. Spazio a forze fresche come Bereszynski e Le Douaron, con i rientri di Ceccaroni e Segre, mentre carte importanti come Johnsen, Gyasi e Magnani potranno essere utilizzate a gara in corso. Tra i convocati anche Rui Modesto, per la prima volta, pur non ancora al meglio della condizione.
Un passaggio è dedicato anche a Palumbo: arretrarlo stabilmente a centrocampo potrebbe impoverire la sua incisività offensiva. Inzaghi preferisce preservarne energia e lucidità negli ultimi metri, dove può fare la differenza.
Infine, l’appello al pubblico, nonostante il maltempo che potrebbe frenare l’affluenza. Il tecnico chiede una squadra al 100%, senza cali di tensione né sottovalutazioni. La gara con la Virtus Entella viene descritta come uno snodo decisivo: per continuare a credere nella rincorsa, il Palermo deve dimostrare di essere pronto a scalare una montagna che, pur contro un’avversaria di bassa classifica, si annuncia tutt’altro che agevole.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

