mediagol palermo Corriere dello Sport: “Palermo, le tre mosse di Inzaghi”

Rassegna Stampa

Corriere dello Sport: “Palermo, le tre mosse di Inzaghi”

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La svolta con Ranocchia play, Le Douaron in tandem con Pohjanpalo e la fiducia data ai giovani
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Il Corriere dello Sport analizza il percorso del Palermo soffermandosi sulle scelte, talvolta controcorrente, di Filippo Inzaghi, definite dal quotidiano come una serie di “scommesse vinte” che hanno riportato i rosanero alla massima competitività, riavvicinando anche la tifoseria alla squadra.

Il primo punto evidenziato è la coerenza. Inzaghi, insieme al direttore sportivo Carlo Osti, ha costruito una rosa seguendo idee precise che non sono state messe in discussione neppure nei momenti più difficili, come nel periodo delle tre sconfitte in quattro gare. Emblematico il caso di Filippo Ranocchia: per mesi si è parlato della mancanza di un regista “classico”, ma il tecnico ha insistito su un’interpretazione più moderna del ruolo. L’ex Juventus e Monza incarna il centrocampista completo, capace di unire qualità nella conduzione a corsa e capacità di recupero, senza rinunciare alle giocate raffinate, come dimostrato dall’assist preciso per Pietro Ceccaroni. Una scelta difesa a lungo e che oggi sta dando risultati.

Un’altra trasformazione sottolineata dal giornale è quella di Jérémy Le Douaron. Arrivato con qualche dubbio sulla concretezza sotto porta, il francese è diventato un elemento prezioso per equilibrio tattico e spirito di sacrificio: attacca gli spazi, è forte nel gioco aereo e si integra perfettamente con Joel Pohjanpalo. Il tecnico lo ha sempre sostenuto – come dimostrano le presenze costanti nelle 26 giornate – e l’abbraccio dopo il gol al Südtirol viene descritto come l’immagine simbolo della sua crescita. L’arrivo di Aron Jóhannsson Johnsen (Johnsen) potrebbe aver acceso in lui ulteriore competitività.

Spazio anche alla fiducia accordata ai giovani, scelta non condivisa da tutti in estate. Inzaghi ha trattenuto profili ritenuti funzionali in una rosa dall’età media elevata. Patryk Peda è diventato una certezza nella retroguardia, Aljosa Vasic è stato rilanciato dopo un periodo complicato e Giacomo Corona sta crescendo all’ombra di Pohjanpalo.

Il passaggio più delicato, però, è stato quello legato alla cessione di Matteo Brunori, decisione definita dolorosa ma necessaria per segnare un cambio di rotta. Inzaghi si è assunto la responsabilità della scelta e ha promosso Mattia Bani capitano: da quel momento, sottolinea il quotidiano, la squadra ha trovato nuova linfa e continuità.

Secondo il Corriere dello Sport, la rincorsa alla vetta è iniziata proprio dopo queste decisioni forti. Ora l’obiettivo di Inzaghi è completare l’opera, trasformando le intuizioni vincenti in un traguardo concreto.