Ciaramitaro-Mediagol: “Boscaglia troverà la chiave di volta, il Palermo ingranerà la marcia giusta. Santana? Dico la mia”

Le parole dell’ex centrocampista di Palermo e Trapani nel corso dell’intervista concessa alla redazione di Mediagol.it

Maurizio Ciaramitaro e il legame mai spezzato con il Palermo.

L’ex centrocampista palermitano nel corso della propria carriera non ha vestito la maglia rosanero per un periodo troppo lungo, dopo le giovanili con la prima squadra appena nove apparizioni e tanta sfortuna. Tra le sue più gratificanti esperienze professionali da ricordare senza dubbio l’esperienza in Serie A con il Parma, la parabola calcistica con la maglia del Trapani con 97 presenze e 6 reti in quattro stagioni. Il classe ’82, attualmente procuratore sportivo, ha concesso un’intervista esclusiva alla redazione di Mediagol.it. Tra i temi trattati il momento critico vissuto dal nuovo Palermo targato Hera Hora che non ha iniziato la nuova stagione con il giusto piglio e che deve trovare il modo di rialzare la testa.

“A centrocampo il Palermo ha dei giocatori ottimi anche se non tutti sono in condizione ideale, faccio l’esempio di Luperini che non appena sarà al top potrà dare una grande mano. Il Palermo deve andare in campo per cercare di vincere le partite e magari ad alcuni giocatori peserà proprio la maglia rosanero. Se giochi a Palermo devi scendere in campo per vincere. Aneddoto su Boscaglia? Il mister è un allenatore preparato che sa il fatto suo, sta trovando delle difficoltà ma passerà. A me rimproverava il fatto che non facessi tanti gol, poi quando cominciai a segnare mi diceva di arretrare la mia posizione. Il mister alla fine troverà la soluzione giusta per il bene di questa squadra che inizierà a girare come è giusto che sia. Reparto difensivo? Una difesa importante perché vi sono calciator idi livello ome Crivello, Lancini e anche Doda che è un ragazzo di prospettiva. Il Palermo ha una buona squadra, la cosa che gli manca è giocare coralmente ed è strano perché il mister è uno che lavora molto sulla tattica in ogni parte del campo. Si devono ancora assemblare, sono sicuro che ingraneranno e potranno dimostrare il loro valore. Ricordo che l’anno trascorso a Trapani con mister Boscaglia in panchina giocammo tra le 10 e le 12 amichevoli, non aver giocato e quindi non aver provato la squadra è una cosa che paghi. Nel gioco di Boscaglia la figura del bomber non è mai stata fondamentale, infatti il mister non è mai stato innamorato della prima punta. Ha sempre avuto il giocatore che ha attaccato la profondità, quello che manca è proprio un giocatore del genere ossia un Mancosu che a Trapani svolgeva questo ruolo qui. Un giocatore che ti dà l’alternativa, credo sarebbe servita una pedina del genere. Santana? Mario può far conoscere Palermo e far capire cosa voglia dire indossare questa maglia, io ho giocato poco ma ho avuto la fortuna di condividere lo spogliatoio con giocatori di grande esperienza. Una squadra come quella del 2010 al momento in Serie A lotterebbe per le prime quatto posizioni. Santana è certamente un leader e ti fa notare cosa voglia dire essere un professionista, io l’ho incontrato poco prima dell’estate e mi ha confessato che se si fosse sentito ancora al top avrebbe continuato. Mario può essere un esempio per i più giovani, a parte le qualità calcistiche è importante avere un calciatore con i suoi valori.” 

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