Cessione Palermo, le grandi manovre di Giochi Preziosi: accordo con Carisma e quotazione in Borsa. Ricavi e fatturato…

Cessione Palermo, le grandi manovre di Giochi Preziosi: accordo con Carisma e quotazione in Borsa. Ricavi e fatturato…

Il gruppo che fa capo a Enrico Preziosi Preziosi è pronto ad entrare in affari con Carisma, rilevando il noto marchio Trudi. Sia l’attuale patron del Genoa che la holding italiana monitorano con attenzione l’evoluzione della crisi societaria in casa Palermo…

Di Massimiliano Radicini.

Giri d’affari, intrecci e coalizioni. Dall’imprenditoria all’alta finanza il passo è breve. Magari passando per il mondo del calcio, da sempre culla del business con molteplici e remunerative diramazioni. Ipotesi e scenari potenziali si susseguono e talvolta si incrociano nelle ultime settimane in merito al futuro del Palermo Calcio. Cosa accadrà da qui al 13 marzo, data entro la quale Dario Mirri dovrà comunicare le sue intenzioni, non è dato saperlo. Consorzi, fondi milionari e possibili acquirenti che già in passato avevano mostrato interesse, queste le possibilità, le porte, schiuse ma mai del tutto aperte, mille le chiavi di volta in cerca della serratura gemella per dare un futuro del club rosanero.

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Il nome più caldo negli ultimi giorni è stato sicuramente quello dell’attuale patron del Genoa, Enrico Preziosi. Il suo interessamento, quantomeno in maniera velata, era già venuto fuori nelle passate settimane ma i primi movimenti effettuati dal totem del gruppo Giochi Preziosi iniziano a rafforzare il concetto originario. L’imprenditore campano ha a cuore le sorti della società di viale del Fante, tanto che avrebbe anche contattato i procuratori che rivendicano i loro datati crediti, e preparano i relativi decreti ingiuntivi nei confronti del club rosanero, per chiedere un’ulteriore dose di tempo e pazienza. Se sia stata soltanto una cortese intercessione figlia dei buoni rapporti che legano Preziosi a Foschi e Zamparini, o il primo step di un’operazione che coinvolge il re dei giocattoli in prima persona non è ancora dato saperlo

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Un altro gruppo stuzzicato dall’idea di rilevare il Palermo calcio è la Holding Carisma, che nelle passate settimane è stata con insistenza reputata un interlocutore più che credibile nella corsa all’acquisizione del club siciliano. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, Giochi Preziosi starebbe “portando a termine proprio in queste ultime ore un’altra acquisizione in Italia: quelle del marchio dei peluche Trudi dal gruppo Carisma. Ne nascerà un’azienda con un giro d’affari assai più rilevante“. Che le due società fossero in buoni rapporti lo si era già ipotizzato nelle passate settimane ma adesso sarebbero anche in procinto di entrare congiuntamente in affari. All’apparenza nulla di direttamente correlato all’interesse l’intero pacchetto azionario della società di viale del Fante, ma non è escluso che sulla scia di questa importante partnership commerciale possa svilupparsi un percorso strategico comune che permetta alle due realtà di concretizzare l’affare Palermo. Per evidenti ragioni normative, con il Palermo lanciato verso il salto di categoria, Preziosi non potrebbe detenere la proprietà ed il controllo di due società militanti in massima serie. L’istituzione di un fondo che cumuli ed ottimizzi le risorse di investitori legati ai due soggetti finanziari, o di un consorzio che nasca sulla base del binomio Giochi Preziosi-Carisma senza che l’imprenditore campano si esponga formalmente in prima persona. Questa pare poter essere l’unica via percorribile affinché il patron del Genoa possa da subito lasciare in dissolvenza la sua impronta sull’affare Palermo. Un affare che comunque, al momento, non è propriamente possibile definire tale. L’ingente esposizione debitoria, 47 milioni di passivo ad oggi accertato, e la posizione del club non del tutto definita nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, costituiscono forti elementi di criticità che stanno facendo riflettere molto Preziosi sull’opportunità di imbarcarsi in questa operazione. Un progetto di acquisizione che attualmente, nonostante appeal e bacino d’utenza significativo della piazza, presenta più rischi ed incognite che promettenti orizzonti di investimento. Il tempo è sempre più nemico del club rosanero che, zavorrato dalle inevitabili fasi di stallo dovute e valutazioni e tempi tecnici di ogni potenziale negoziazione, deve trovare modo di adempiere al pagamento di stipendi ed annessi oneri fiscali e contributivi entro il 18 del corrente mese. L’incubo della penalizzazione in classifica torna ad incombere pesantemente sulla dirigenza rosanero e, probabilmente, anche sulla psiche di tecnico e calciatori.

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L’idea del gruppo a cui fa capo il presidente del club ligure e quella di quotarsi anche su Piazza Affari, ma non più ad aprile, come inizialmente annunciato. “La motivazione, dietro la decisione presa dall’azionista e dai suoi advisor, è di quelle che fanno notizia: Giochi Preziosi è infatti in «due diligence» per acquisire il maggior gruppo del settore giocattoli spagnolo, cioè Famosa Toys Sa – si legge sul quotidiano –. Il gruppo iberico ha una storia di oltre 50 anni: nasce infatti nel 1957 ad Alicante ed ha subito successo con il suo primo prodotto, la bambola «Guendolina» che diventa un’icona del settore dei giochi per bambini“.

I numeri dell’azienda produttrice di giocattoli potrebbero aumentare ulteriormente: “Con questa acquisizione Giochi Preziosi punta ad aggiungere al perimetro circa 200 milioni di fatturato e oltre una ventina di milioni di margine operativo lordo”.  Con la società che ha chiuso il 2018 “con circa 500 milioni di euro di ricavi e un ebitda di 63 milioni.

Sullo sfondo si muove alacremente anche Vincenzo Macaione, banchiere palermitano, pronto a fornire la sua professionalità per trovare un player di alto livello in grado di sollevare il Palermo dall’attuale stato di difficoltà economica. Il soggetto potrebbe già esser stato anche individuato e, secondo quanto raccolto dalla redazione di Mediagol.it, il suo nome potrebbe essere indicato tra oggi e domani.

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