Cessione Palermo, la presentazione degli inglesi tra risposte insoddisfacenti, soddisfacenti e non argomentate (SCHEDE)

Le discutibili risposte date dai nuovi acquirenti del Palermo Calcio nel corso della conferenza stampa

Insoddisfacenti

RISPOSTE INSODDISFACENTI

William Anselmo (Mediagol.it): “Qual è il nome esatto dell’azienda che ha acquistato il Palermo? Si tratta di un società effettivamente quotata alla Borsa di New York?”

Belli: “Sono informazioni sensibili, quindi dovete aspettare qualche giorno. Non può essere anticipato qualcosa prima che venga…“.

Fabrizio Vitale (Gazzetta dello Sport): “Qual è il nome del nuovo proprietario del Palermo?”

Richardson: “Non ci sarà un solo proprietario… però al momento non possiamo dire tutto sull’organigramma della società perché verrà indicato in seguito. Enfatizzo il fatto che non ci sarà un singolo proprietario“.

Valerio Tripi (La Repubblica): “Se c’è un accordo siglato, come mai non conosciamo effettivamente il proprietario?”

Risponde Belli: “E’ una richiesta fatta dagli acquirenti che riguarda alcuni iter burocratici relativi agli investitori. Alcuni di essi sono quotati in borsa quindi hanno chiesto il massimo riserbo prima di poter rivelare il loro nome. Se io adesso facessi il nome potrebbero esserci dei riflessi nei mercati finanziari che non desiderano, quindi rispettiamo il riserbo che è stato chiesto“.

Manlio Mezzatesta (Rai): “Mi sembra una cosa curiosa che l’acquirente, proprio il giorno in cui viene firmato il passaggio di proprietà, apra una compagnia con un socio della società che sta facendo da consulente al venditore…”

Belli: “Non ho seguito particolarmente questa parte qua che riguardava la parte negoziale. Non ci sono cose particolarmente… nella struttura della trattativa“.

Manlio Mezzatesta (Rai): “Questa società ha a che fare con il passaggio di proprietà del Palermo?”

Belli: “Non necessariamente. Di cosa si occupa? Riguarda alcune attività di consulenza in questo ambito sportivo“.

Giovanni Di Marco (Sky Sport): Identikit di chi inserire nell’organigramma, persona di fiducia o un palermitano come figura di garanzia?

Richardson: “Siamo appena arrivati oggi, ancora non sappiamo come è strutturata la società. Tra qualche settimana o qualche mese potremmo iniziare ad indicare i membri in organigramma“.

Benedetto Giardina (Giornale di Sicilia): “Il gruppo ha acquistato Alyssa (la società lussemburghese ha un debito nei confronti del club rosanero di 22,8 milioni, ndr) o Mepal, oltre al Palermo?”

Belli (anche se la domanda era stata posta a Richardson, ndr): “L’acquisto riguarda Mepal e il Palermo. Il tempo con cui cui questi soldi rientreranno è definito dalle esigenze di cash flow dell’azienda che stiamo guardando adesso e quindi si farà fronte a tutti che sono gli impegni di brevissimo e anche per il mercato di gennaio“.

Benedetto Giardina (Giornale di Sicilia): “Visto che l’acquisto riguarda Mepal, e non la società che ha il debito col Palermo, in che modo verranno fatti rientrare questi soldi visto che è Alyssa che dovrebbe dare questa cifra e non Mepal”.

Belli: “E’ una struttura finanziaria che verrà definita dai soci in varie forme tecniche che potrebbero essere finanziamento soci oltre forme, compreso anche eventualmente l’accollo ma è un aspetto tecnico. Confermo però l’importo“.

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  1. nick - 2 anni fa

    Io mi auguro che la figc controlli bene onde evitare nuovi casi Parma.
    Settimane che si parla di riserbo perché la società é quotata in Borsa e si presenta gente che rappresenta una società non quotata attiva da pochi mesi con capitale di 100 sterline. dichiara di non sapere come é strutturata la società(hanno comprato al buio?), non illustrano nessun programma né sportivo né economico e che addirittura non vuole svelare chi finanzia l’operazione.
    Roba inquietante, sembra uno scherzo.
    Tipo prima compriamo e poi vediamo che fare…

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