Cessione Palermo, la carta Macaione e le soluzioni per il futuro: il vero ruolo del banchiere…

A caccia di potenziali acquirenti che garantiscano presente e futuro del club: il Palermo ha deciso di avvalersi della professionalità di Vincenzo Macaione per trovare soluzioni alternative alla cordata che fa riferimento a Dario Mirri…

Quale futuro per il Palermo Calcio?

Entro il prossimo 15 marzo, si sa, Dario Mirri dovrà trovare degli investitori che risollevino le sorti del club di viale del Fante, grazie all’ormai noto diritto di prelazione ottenuto firmando l’accordo commerciale relativo alla cessione quadriennale di parte dei diritti pubblicitari della società rosanero con Rino Foschi dopo aver versato 2,8 milioni di euro nelle casse del Palermo per pagare gli stipendi.

Ciò nonostante, sarebbero diversi i soggetti interessati alla società rosanero che potrebbero subentrare in caso di necessità. Questa mattina la notizia: secondo quanto riportato dall’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, chi avrebbe chiesto una documentazione al Palermo per la due diligence è Vincenzo Macaione, dirigente di Management&Partners Srl.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, non si tratterebbe di un investitore. Il 38enne nato a Palermo, che non avrebbe alcun interesse diretto nell’operazione, è stato ingaggiato dal club nel ruolo di advisor incaricato di reperire possibili nuovi acquirenti interessati alle quote del Palermo Calcio. Macaione, banchiere stimato e di comprovato spessore professionale, ha accettato l’incarico con entusiasmo, essendo legato affettivamente alla squadra della sua città d’origine. Il compito di Macaione, dunque, sarà quello di sistemare la situazione con l’ingresso in società di investitori e/o cordate private di primo livello disposte ad accollarsi la pesante esposizione debitoria e rilanciare con coraggio e lungimiranza le ambizioni del club di viale del Fante.

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