Cessione Palermo, Foschi tranquillo: “Tutto si sistemerà”. Il piano B di Mirri e le trattative con Follieri e Carisma

Cessione Palermo, Foschi tranquillo: “Tutto si sistemerà”. Il piano B di Mirri e le trattative con Follieri e Carisma

Giorni decisivi per la cessione del Palermo Calcio, il gruppo Damir potrebbe far scadere il diritto di opzione

Sono serenissimo

Rino Foschi è tranquillo in merito al futuro del Palermo Calcio: “Tutto si sistemerà nel migliore dei modi. Non ho paura di niente“. La settimana che è appena iniziata sarà però quello decisiva: domani Dario Mirri dovrà comunicare l’intenzione di esercitare entro venerdì l’opzione per l’acquisto del club rosanero, in prima persona o indicando un soggetto terzo interessato. Secondo quanto riportato da La Repubblica: “L’impressione è che il gruppo Damir possa lasciare scadere l’opzione visto che il consorzio che era partito con le migliori intenzioni possibili nel frattempo non è riuscito a mettere in piedi una struttura – si legge sul quotidiano –. Se effettivamente la prelazione non sarà esercitata la palla ritornerà a Foschi che già aveva detto di avere pronte non una ma diverse alternative“.

L’imprenditore palermitano, però, non ha intenzione di gettare la spugna e starebbe lavorando ad un piano B con altri imprenditori per riuscire a pagare gli stipendi e quindi evitare una possibile penalizzazione in classifica. Alla finestra non c’è più Raffaello Follieri, il club rosanero ha chiesto all’imprenditore foggiano “10 milioni di euro subito come garanzia e poi altri 5 entro una trentina di giorni. La holding Follieri sarebbe anche stata disposta a farlo, ma chiedeva una dichiarazione scritta con una richiesta formale da parte della società per fare transitare la somma da un conto all’altro e fornire così l’evidenza dei fondi. Un documento che il Palermo non vuole produrre“.

Resta in corsa, invece, la holding Carisma che fino a ieri si è mostrata interessata alla situazione. Una vicenda della quale il Palermo ha la necessità di liberarsene il più presto possibile. Dopodomani intanto la Cassazione si pronuncerà in merito al ricorso contro il mancato sequestro di 50 milioni di euro al Palermo.

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