Cessione Palermo, doppio binario: testa a testa tra un gruppo italiano e la York Capital. La situazione

Proseguono le trattative per la cessione del club di viale del Fante. Iniziato il conto alla rovescia, entro metà marzo bisogna trovare un acquirente

Il Palermo-ponte passa alla seconda fase.

Dopo aver evitato la penalizzazione grazie all’intervento di Dario Mirri e della Damir, il club rosanero deve, a stretto giro di posta, trovare un acquirente che rilevi il 100% delle quote societarie. Tre settimane di tempo per riuscire a chiudere il tutto. Fino al 15 marzo sarà proprio Dario Mirri ad avere il pallino in mano, grazie all’accordo siglato con Rino Foschie e Daniela De Angeli che prevede, secondo quanto riportato dall’edizione odierna del La Gazzetta dello Sport, l’esclusiva per trattare la cessione della società.

Alla due diligence sta lavorando in maniera serrata l’ex dirigente rosanero Rinaldo Sagramola, con l’obiettivo di avere un reale quadro sulla situazione finanziaria del club. I possibili acquirenti, infatti, prima di tutto, vogliono aver contezza di ciò a cui vanno incontro. “Resta da capire chi è realmente interessato a questa operazione – si legge sul quotidiano -. Foschi, l’altro giorno, ha parlato di due gruppi, uno italiano e uno americano, nella speranza che se ne possa aggiungere qualcun altro“.

Probabilmente lo stesso Mirri avrà già qualche interlocutore interessato al Palermo, ma al momento la sua identità continua a restare ignota. Il nome di Preziosi sembra esser meno dominante rispetto agli ultimi giorni, piuttosto sembra che l’attuale proprietario del Genoa abbia una sorta di ruolo di supervisore. Il sostegno avuto dal proprietario della Damir da parte del presidente della Lega di A Gaetano Micciché, potrebbe star a significare che il gruppo italiano potrebbe già quantomeno esser delineato nella sua composizione.

Gli altri acquirenti, con York Capital in testa, potrebbero, al momento, esser stati frenati. L’esclusiva concessa a Mirri potrebbe in tal senso essere parecchio limitativa:”Quel che appare più certo è che gli americani della York Capital, da mesi interessati, prima con Zamparini e recentemente quando le azioni sono passati nella mani di Foschi e della De Angeli, dopo le ultime evoluzioni si sono messi su un punto di osservazione frenando azioni di avvicinamento – si legge nella Rosea -. La prelazione di Mirri sulla trattativa per cessione del Palermo avrebbe creato qualche perplessità, anche in virtù dell’esclusiva sulla concessione pubblicitaria per quattro anni, ritenuta abbastanza vincolante per chi poi subentrerà“.

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  1. Pierpa - 2 anni fa

    Spero negli americani ! Ma prima di firmare…..i picciuli !

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  2. Pierpa - 2 anni fa

    Mirri ci ha tolto dai guai, però se tiene fino in fondo al Palermo, deve essere pronto a rinegoziare l’accordo a cifre adeguate al progetto della nuova proprietà e della categoria. Altrimenti potrebbe apparire da qui a poco tempo, come uno sciacallo travestito da agnellino.

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