Cavese-Palermo, Boscaglia a caccia della prima vittoria del 2021: rosanero a Cava per sfatare due tabù

Il Palermo è alla ricerca del primo successo del 2021

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Palermo alla ricerca del primo successo del 2021.

Questo pomeriggio, alle ore 14.30, allo Stadio “Simonetta Lamberti”, i rosanero sfideranno la Cavese per la gara valida per la diciottesima giornata del campionato di Serie C-Girone C. Dopo la sosta invernale e una breve pausa dalle attività, la compagine palermitana torna – dunque – a giocare in trasferta, lì dove fin qui ha offerto prestazioni tutt’altro che brillanti.

La squadra di Roberto Boscaglia fuori dall’impianto di viale del Fante, infatti, ha collezionato tre sconfitte, contro Teramo, Bisceglie e Foggia, tre pareggi, contro TernanaCatanzaro e Vibonese, e una sola vittoria contro la Juve Stabia. Pertanto, sfatare il tabù trasferta è l’obiettivo della formazione rosanero:  “Cambiare la mentalità dei giocatori dall’oggi al domani non è semplice, c’è bisogno di un lavoro certosino. Devi allenarti e fargli capire che tra casa e trasferta non cambia nulla. Poi magari qualcosa cambia dal punto di vista tattico. Dobbiamo essere pronti a tutto, la nostra mentalità non deve cambiare. Un aspetto sul qualche bisogna migliorare”, ha dichiarato il tecnico rosanero nel corso della consueta conferenza stampa pre-gara.

Tuttavia, numeri e statistiche non sorridono. Nei quattro precedenti, infatti, il Palermo ha sempre pareggiato sul campo della Cavese; l’unica vittoria risale al 1988, in Coppa Italia di C. Ma riportare entusiasmo e morale ad una piazza insoddisfatta da una classifica deludente è ciò che più conta: “Dobbiamo fare una grande partita e vincere, ma non sarà per nulla facile, anzi tutto il contrario. La partita contro il Bari ci ha fatto capire che abbiamo un’ossatura importante e una base solida sulla quale poter lavorare. Se partiamo da qui potremo fare buone cose, dobbiamo tutti quanti mettere a disposizione della squadra le caratteristiche di ognuno. C’è da lavorare anche sulla testa e sulle motivazioni, c’è un bel lavoro da fare”, ha spiegato l’allenatore originario di Gela.

Al cospetto degli uomini di Salvatore Campilongo, Boscaglia e il suo staff dovranno ancora fare a meno di Almici e Marconi, a cui si aggiungono le assenze anche di Floriano e Corrado: “Il resto della squadra sta bene, ed è a disposizione. I moduli ci sono, ma numeri a parte deve esserci un atteggiamento propositivo; avere un attaccante in più o un centrocampista in meno non è importante. Mi interessa l’atteggiamento e non la tattica”, ha concluso il tecnico siciliano.

La sfida contro la Cavese – l’ultima della classe con sedici punti – costituisce uno snodo cruciale della stagione non soltanto in termini di classifica, ma anche e soprattutto sul piano morale. Fra poco più di sei ore, dunque, il Palermo è chiamato a dare risposte chiare ed indicazioni utili sia sul piano concettuale, sia strategico.

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