Casertana-Palermo, accadde all’andata: al “Barbera” finì 2-0 per i rosanero. Il racconto del match

Tutto pronto per Casertana-Palermo: il racconto della gara giocata all’andata

Due a zero. È questo il risultato finale maturato al termine della gara disputata lo scorso 13 dicembre al “Renzo Barbera”.

Stavolta sarà Casertana-Palermo: la gara, che vedrà il ritorno in campo degli uomini di mister Filippi dopo ben ventuno giorni di stop forzato causa Coronavirus, sarà un vero e proprio scontro diretto in chiave play-off. La compagine campana, infatti, occupa attualmente il nono posto della classifica del Girone C di Serie C, proprio a +2 dai rosanero.

In occasione del match d’andata la compagine siciliana ha sfoderato una reazione impetuosa mostrando carattere, abnegazione, intensità e coralità nello svolgimento di entrambe le fasi di gioco. La squadra rosanero ha gestito possesso della sfera e inerzia del gioco a suo piacimento, sciorinando venti minuti in forcing arrembanti ed avvolgenti ad altissima intensità. Odjer e Palazzi si sono alternati nel dettare tempi e tracce della manovra, dando linearità e limpidezza allo sviluppo delle trame rosanero e trovando sempre varie opzioni spendibili in fase di transizione. Rauti ha svariato con fisicità e tecnica sopraffina su tutto il fronte offensivo, legando il gioco e creando superiorità numerica con i suoi poderosi strappi in percussione. Le catene laterali hanno funzionato a meraviglia ed il gioco dei padroni di casa si è dipanato spesso in ampiezza, sfornando cross a ripetizione sui quali Lucca ha fatto valere centimetri ed abilità nel gioco aereo. Accardi ha costretto Avella a due prodezze e Marconi ha firmato l’assist aereo per il vantaggio siglato da Rauti. La Casertana è stata cinta d’assedio per buona parte della prima frazione. Il computo dei corner è stato un dato piuttosto esaustivo in tal senso.

palermo

In avvio di ripresa il Palermo ha continuato a macinare gioco, collezionando percussioni ficcanti sull’esterno ed occasioni da gol in serie. La pressione sulla sfera sulla trequarti offensiva era costante e sincrona, con i rosanero sempre reattivi e feroci nella conquista della seconda palla mentre la Casertana barcollava in evidente apnea, non riuscendo ad uscire dal guscio. Logica conseguenza il gol del raddoppio rosanero: invitante il cross con i giri giusti dosato da Valente, splendida la torsione aerea di Lucca in sospensione che ha tolto la classica ragnatela dall’incrocio dei pali. Contro la formazione campana, gli automatismi insiti nel 4-2-3-1 hanno funzionato alla perfezione. Grande applicazione e disciplina nello svolgimento delle due fasi, qualche sbavatura fisiologica ma nessun evidente disagio strutturale. Intensità ed abnegazione, ben diverse rispetto alle precedenti uscite (e successive), hanno certamente fatto la differenza.

Adesso, numeri alla mano, per il Palermo è obbligatorio provare a conquistare più punti possibili da qui al termine del campionato. La gara in programma sabato alle 13.00 allo Stadio “Alberto Picco”, dunque, costituisce un ennesimo snodo cruciale della stagione in termini di classifica.

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