Caos Serie B, Stendardo: “Il campionato andava fermato. Se la giustizia ordinaria entra nello sport…”

Le dichiarazioni rilasciate dall’ex difensore di Lazio e Atalanta sulla scelta della Lega di B di procedere con i playoff e di annullare i playout

Stendardo

“Fermare il campionato probabilmente non sarebbe stato sbagliato”.

Parola di Guglielmo Stendardo. L’ex difensore di Lazio e Atalanta, intervistato ai microfoni di ‘Radio Alfa’, si è espresso in merito alla scelta della Lega di B di procedere immediatamente con i playoff (e di annullare i playout, salvando di fatto Salernitana e Venezia ai danni del Foggia) senza aspettare il secondo grado di giudizio del Palermo.

Nonostante la richiesta di sospensione presentata dal club di viale del Fante alla Corte Federale d’Appello e al Collegio di Garanzia del Coni, i playoff sono regolarmente partiti nella serata di ieri.

“E’ stato un anno orribile. Se la giustizia ordinaria entra nello sport, vuol dire che lo sport ha fallito e non ha rispecchiato i suoi valori – ha dichiarato Stendardo -. Dal fallimento di società importanti, fino ad altri avvenimenti spiacevoli come il razzismo, tante cose hanno lasciato il segno ed hanno messo in discussione la giustizia sportiva. Oggi siamo ancora in attesa della decisione del Collegio di Garanzia sui playout, il cui annullamento è sembrato strano. Strana anche la modifica autonoma degli articoli 50 e 51 delle NOIF in estate, perché serviva la maggioranza del consiglio federale per cambiare il format dei campionati, ma ciò non è accaduto. Da questo si scatena ciò che stiamo vivendo adesso”, ha concluso.

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