Caos Palermo, Albanese-Mediagol: “Sicindustria non ha nessun ruolo, spiego mosse dell’imprenditoria locale. Bisogna evitare…”

L’intervista esclusiva realizzata dalla nostra redazione con il presidente di Sicindustria, Alessandro Albanese, sul momento estremamente critico vissuto dal club di viale del Fante sul fronte societario…

Una frenetica corsa contro il tempo. Le scadenze incombono al pari dello spettro della penalizzazione in classifica che potrebbe complicare non poco il cammino della formazione di Stellone in campionato. Entro il 16 del corrente mese, massimo il 18 in corrispondenza con la giornata di lunedì, il Palermo dovrà onorare stipendi dei calciatori e relativi oneri fiscali e contributivi. Al netto di dichiarazioni di prassi ed inviti, più o meno convinti, all’ottimismo, al momento la nuova proprietà non è ancora certa di reperire per tempo le risorse utili al mantenimento degli impegni. Le nubi sul presente e sul futuro del club di viale del Fante non si diradano. Anzi, col trascorrere delle ore, diminuiscono le certezze e cresce la preoccupazione.

Sul delicatissimo momento in casa rosanero, si è espresso in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it, il presidente di Sicindustria, Alessandro Albanese.

“Qual è il ruolo di Sicindustria e cosa può fare per aiutare il Palermo Calcio? Sicindustria non ha alcun ruolo, questo mi preme precisarlo. Il ruolo, se così si può definire,  lo hanno una serie di imprenditori, liberi professionisti, cittadini, appassionati del calcio e, soprattutto, appassionati del Palermo che in queste ore si stanno mobilitando per trovare una soluzione. Una è stata quella, ma soltanto per un principio di vicinanza nei confronti dei colori rosanero, di sottoscrivere l’acquisto di biglietti per le gare casalinghe della compagine rosanero L’altra è quella di unire le forze in comune per cercare di trovare almeno qualche investitore o quelle somme necessarie che porterebbero servire quantomeno per evitare i punti di penalizzazione. Quindi di trovare un investitore importante che può prendere la società in mano e che soprattutto, oltre ad immettere fondi a breve termine, sia in grado di gestire la società in futuro.
Secondo me tutti dovremmo capire che il Palermo oltre ad essere un’azienda che si occupa di calcio, rappresenta una realtà che garantisce lavoro, direttamente e indirettamente, a circa un migliaio di persone. È una realtà molto importante per l’intero tessuto cittadino. C’è un altro problema relativo all’immagine che emergerà relativamente alla gestione ed all’epilogo di questa vicenda,  non mi riferisco soltanto a quella del club, ma parallelamente anche a quella della città. Se il Palermo è in seria A la città è in Serie A. L’equazione è molto semplice”.

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