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Campobasso-Palermo, vittoria cercasi: la ricetta di Baldini per battere Cudini

Campobasso-Palermo, vittoria cercasi: la ricetta di Baldini per battere Cudini

Tutto pronto per il match Campobasso-Palermo: fischio di inizio alle ore 17.30 allo stadio “Nuovo Romagnoli”

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Tutto pronto per Campobasso-Palermo. Alle 17.30 allo Stadio “Nuovo Romagnoli”, i rosanero sfideranno i Lupi per la gara valida per la venticinquesima giornata del campionato di Serie C-Girone C. Una gara alla portata dei siciliani, in cerca di una vittoria dopo il pareggio nel derby contro l’ACR Messina.

“Io non faccio il professore, io voglio dimostrare che noi vogliamo strappare sempre la palla agli avversari e quando l'abbiamo noi vorrei andassimo sempre verso la porta avversaria. Tutti qui siamo tifosi del Palermo e tutti vorremmo che quell'amarezza del pareggio non fosse esistita. Il problema è che il Palermo è passato da una distanza di 20 metri a una distanza di 40 metri. Se da 20 andiamo a giocare in 40 metri anche una squadra come il Messina ti possono mettere in difficoltà. Se noi quei 20 minuti li avessimo concessi al Catanzaro magari avremmo preso 4 gol. Non siamo stati più corti e aggressivi, il primo tempo tutte le seconde palle erano del Palermo. Poi ci siamo allungati e purtroppo non siamo riusciti a fare quello che sappiamo fare. Avremmo potuto anche fare il terzo gol noi in diverse occasioni come con Soleri e con Fella. Il calcio è fatto di episodi ma la cosa che io guardo è cercare di portare il mio contributo facendo capire ai ragazzi che dobbiamo giocare da squadra. Se attacchiamo gli avversari sul rimbalzo evitiamo possano ripartire. Se tu ti metti a zona messo male in uno spazio di 40 metri vai in fatica. Dove c'è la palla deve esserci qualcuno pronto ad evitare la ripartenza. Prendere gol su corner può succedere. Quando ci sono diversi giocatori bravi nelle squadre avversarie li marco, altrimenti mi metto a zona. Quelli che non sono bravi preferisco giocarmela sullo spazio”, ha dichiarato il coach rosanero in conferenza stampa.

Da una parte i rosanero a caccia dell'acuto lontano dalle mura amiche del “Renzo Barbera” per svoltare, dall’altra i molisani di Mirko Cudini, in forma e decisi ad allontanarsi dalla zona playout.

“Autostima? Bisogna allenarla cercando di far capire che bisogna sempre cercare la prestazione, il risultato non deve condizionarti. La prestazione è dare le cose che servono alla squadra con fiducia ed entusiasmo. Questi son piccoli particolari che vanno allenati. La squadra deve concentrarsi sul modo come affrontare la gara indipendentemente da spogliatoi. Devi dimostrare che sei una persona che non desiderava far altro nella vita. Aggrapparsi a piccoli appigli non ci aiuta. Calci piazzati? Abbiamo sempre marcato il giocatore avversario più pericoloso con De Rose. Potremmo valutare di fare due marcature fisse, ma quelli più bravi stanno a zona in modo che possono attaccare la palla. Mental coach? La prima cosa quando sono stato chiamato qui è stato perché la squadra aveva dei momenti negativi in partite da vincere anche contro neopromosse. Mi dissero che la squadra si smarriva in quelle partite che sulla carta sembravano più facili. Con il lavoro, con l'applicazione e con la voglia di dimostrare di star indossando una maglia importante senza paura. Il lavoro del mental coach diventa fondamentale, si sente sempre con i ragazzi per cercare di dare delle indicazioni come ad esempio su dove focalizzare la propria attenzione. I giocatori sono persone e sono fragili come tutti, dobbiamo sforzarci di cercare le soluzioni e non i problemi”, ha proseguito Baldini.

Al cospetto del Campobasso, Silvio Baldini e il suo staff dovranno fare a meno dello squalificato  EdoardoLancini. In dubbio anche Masimiliano Doda e Jacopo Dall’Oglio. 

“Doda ha avuto un problema distorsivo e non è recuperabile, fino a martedì farà le cure. Dall'Oglio è dalla partita di Catanzaro che non è disponibile a causa di un ematoma. Neanche contro il Messina era utilizzabile, purtroppo nell'allenamento di venerdì il dolore si è fatto troppo forte e si è fermato di nuovo. Noi non abbiamo aspettato il Catanzaro ma l'abbiamo aggredito e se lo facciamo anche domani no avremo problemi. Il Messina ci ha fatto gol su un calcio d'angolo a favore nostro. Il secondo gol è partito da un corner che non c'era. Sul 2-2 ci siamo un pò smarriti e non siamo rimasti alti a pressare, in un contropiede avrebbero potuto farci anche male. Siamo stati noi a Catanzaro a non dare la possibilità di ripartire. "Somma si è allenato benissimo, giocherà sicuramente lui. Ha dimostrato una grande professionalità, si è allenato con intensità e con voglia. Non credo sia un bambino che possa avere delle difficoltà, son convinto che farà una grande prestazione. Mancanza di leader? Santana quest'anno non è arruolabile. Ha carisma, è innamorato di questo gioco. La squadra deve rimanere corta, ognuno ha i suoi punti di riferimento e deve giocare con il cuore non facendosi condizionare dagli episodi. Dobbiamo accettare quello che avviene in campo. Con il Messina avremmo dovuto continuare ad essere squadra anche nelle difficoltà e se l'avessimo fatto magari saremmo riusciti a trovare anche il terzo gol. Odjer domani giocherà dal primo minuto, devo pensare al posto di chi giocherà. E' un ragazzo che ha sempre dimostrato in allenamento con i fatti. Modulo? Io penso che abbiamo dimostrato che quando riusciamo a fare manovra con fiducia e fluidità poi le situazioni da gol arrivano. Non è tanto il modulo ma lo spirito che può darci la possibilità di realizzare grandi cose. Io i moduli li ho provati tutti nel corso della mia carriera, quello migliore credo sia quello in cui la squadra sente in ogni momento di poter far gol. Se facciamo le cose semplici e con fiducia possiamo creare tante occasioni da gol”, ha concluso l’allenatore del Palermo.

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