Bucaro-Mediagol: “Vicino al Palermo? Ecco la verità. Rosanero una corazzata, ma il Bari è la squadra più forte”

L’intervista esclusiva concessa da Giovanni Bucaro, tecnico del Bisceglie prossimo avversario del Palermo di Boscaglia

Professionalità, competenza ed equilibrio.

Giovanni Bucaro ha trasposto alcune delle sue prerogative da calciatore nella sua nuova dimensione calcistica. Palermitano, classe 1970, l’ex Avellino e Sicula Leonzio è oggi uno degli allenatori più affidabili e stimati della categoria. Una carriera prestigiosa all’interno dei confini del rettangolo verde, la favola Foggia con Zeman in panchina, la gloriosa maglia della Fiorentina, le esperienze a Modena e Bologna.

Nelle nuove vesti di tecnico, Bucaro si è guadagnato con dedizione, serietà e spirito di sacrificio ogni singolo step della sua parabola in panchina. L’impresa costruita con l’Avellino in Serie D, una promozione impreziosita dall’eccezionale striscia di 15 vittorie consecutive. Quindi l’ipotesi Palermo, rimasta tale dopo un semplice contatto interlocutorio con Rinaldo Sagramola, nonostante i media reputassero il suo profilo in pole position per diventare il primo tecnico del club rosanero di proprietà di Hera Hora. La dirigenza di Viale del Fante affidò poi l’incarico a Pergolizzi,  il resto è storia nota. Oggi, Bucaro è alla guida del Bisceglie prossimo avversario del Palermo di Roberto Boscaglia. L’allenatore del club pugliese ha concesso un’interessante intervista esclusiva ai microfoni di Mediagol.it. 

Avrei potuto vivere questa gara a panchine invertite? Sicuramente sedersi sulla panchina del Palermo è un obiettivo di molti e soprattutto costituisce un traguardo prestigioso per un tecnico che è nato in questa città come me. Non nego che sarebbe una cosa bellissima. Non sono mai stato realmente vicinissimo ai rosanero, lo sono stato per i media e secondo quanto sostenuto dalle notizie che circolavano con insistenza. Non so chi abbia dato il mio nome in pasto definendomi il profilo prescelto ed in pole position, sinceramente vi dico che è stato un qualcosa che mi ha dato un po’ di fastidio, perché per la stampa specializzata ero praticamente a un passo, ma in realtà non è mai stato così. Io ho avuto un mezzo contatto con la dirigenza rosanero tramite una telefonata esplorativa e poi non ho sentito più nessuno, al di là di questo la società è libera di scegliere chi mettere sotto contratto. Il mio nome era dato per certo dai media e ripeto che è stata una cosa che mi ha infastidito, come se qualcuno avesse voluto buttare un nome per tirare la volata. Il mio profilo in quel momento era abbastanza forte e quotato dato che venivo dall’impresa realizzata con l’Avellino, io sapevo anche che l’allenatore il Palermo lo aveva già preso, anche se poi è stato ufficializzato qualche settimana dopo. Sono stato vicino al Palermo per i media ma non lo sono mai stato effettivamente, ripeto che c’è stata solo una chiacchierata esplorativa con Sagramola che non ha avuto alcun seguito sostanziale. L’organico attuale del Palermo? Ritengo che i rosanero siano una corazzata , una squadra costruita bene con doppioni ed alternative in ogni ruolo di assoluto livello. Se devo dare una mia ipotetica griglia delle formazioni favorite in ottica promozione, vedo il Bari che rispetto a tutti ha qualcosina in più, poi ci sono 5 o 6 squadre, compreso il Palermo, che sono un gradino più sotto. Il Bari è senza dubbio la squadra più forte e completa al momento”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy