Biffi-Mediagol: “La Serie C ai miei tempi era un’altra cosa. A Palermo devi vincere, Silipo…”

L’intervista esclusiva concessa da Roberto Biffi, ex capitano del Palermo, alla redazione di Mediagol.it

Leader, capitano e bandiera del club rosanero.

Undici anni da uomo simbolo di una squadra che navigava tra Serie C e torneo cadetto, niente lustrini e fuoriclasse da Olimpo del panorama calcistico internazionale, ma una simbiosi intensa e profonda con il proprio pubblico. Roberto Biffi si è guadagnato un posto unico nella storia del Palermo per il record incontrastato di presenze, oltre 350 tra campionato, Coppa Italia e playoff, che lo hanno reso idolo assoluto nel cuore di tutti coloro che amano i colori rosanero.

Un affascinante viaggio virtuale tra passato e presente, quello ripercorso dall’ex centrale difensivo del Palermo nel corso dell’intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it.

Livello della Serie C attuale sensibilmente più basso rispetto a 30 anni fa? In rosa, nel mio Palermo c’erano diversi giocatori pieni di qualità tecniche straordinarie come Lorenzo Battaglia che oggi potrebbe ancora tranquillamente giocare in una squadra di A. Lui aveva delle grandi doti balistiche e una sopraffina tecnica individuale, ma purtroppo in quegli ani c’erano tanti giocatori del genere e il calcio era diverso. Lui poteva starci benissimo in un categoria superiore, stesso discorso vale per Giacomo Modica e per Massimiliano Favo; le qualità che c’erano all’epoca erano senza dubbio maggiori rispetto ad ora. Il calcio si è un po’ abbassato di livello anche per situazioni economiche deficitarie, la crisi ha impoverito competenza e conoscenza in vari anelli della catena, qualcosa è cambiato drasticamente”, sono state le sue parole.

TERAMO-PALERMO – “Non ho visto la partita, ho appreso tramite tv e giornali della prima sconfitta stagionale e della prestazione negativa. Non ho visto la gara, ma mi sono comunque fatto un’idea perché li ho seguiti bene, mi dispiace dirlo, ma ci avrei scommesso che all’esordio avrebbe fatto fatica: il Teramo è una buona squadra e poi, anche per il fatto che il Palermo non ha neanche giocato un’amichevole di lusso, come magari facevamo noi un tempo. A volte si facevano anche figuracce, ma era giusto comunque giocarle perché ti serviva misurarti contro squadra di grande blasone; mi ricordo un Palermo-Milan 0-8”.

SILIPO – “Dell’attuale rosa del Palermo mi piace davvero tanto Andrea Silipo. Se Boscaglia ha deciso di non inserirlo dal primo minuto a Teramo avrà avuto di certo le sue motivazioni.  Il ragazzo ha talento e troverà sicuramente tanto spazio in futuro, non aver giocato dall’inizio la prima partita non vuol dire nulla, direi che non cade il mondo. Il campionato è talmente lungo che si avrà bisogno di tutti, spazio ce ne sarà per ogni componente della rosa, non importa oggi chi ha giocato di più o di meno. La cosa importante sarebbe gioire collettivamente a fine stagione, senza essere egoisti, i giocatori devono essere consapevoli del peso e del prestigio del club che rappresentano: a Palermo non puoi accontentarti, devi vincere“, ha concluso Biffi.

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