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L'EDITORIALE

Bari, effetto Iachini: boccata d’ossigeno con il Lecco e bozza d’identità tracciata

Bari Iachini
Il primo Bari di Beppe Iachini ha fatto una bella impressione, ritrovando compattezza e unione d'intenti. Tris al Lecco e playoff a meno tre.
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di Anthony Massaro

Beppe Iachini, il tecnico esperto di cui aveva bisogno questo Bari. Un colpo di spessore per la categoria che fa sognare. La società del presidente De Laurentiis ha messo a segno, forse, la botta mediatica più importante della sua breve storia post fallimento, prendendo uno dei tecnici più vincenti della Serie B. Il mister di Ascoli Piceno è il simbolo di un rilancio in grande stile che proietta il club pugliese tra i top club della cadetteria e rappresenta garanzia di leadership. Il ritorno del sergente di ferro non rilancia soltanto i biancorossi, ma anche il campionato tutto. Bari passionale, calda, matrona e tentatrice ha bisogno e merita il miglior Iachini, quello che ha spesso creato gruppi coesi e vincenti, anche da subentrato. Palermo, Sampdoria, Chievo Verona e Brescia ne sanno qualcosa.

Boccata d’ossigeno per la formazione pugliese al debutto dell'allenatore marchigiano al San Nicola, nell'ultimo turno di campionato! Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La conferma di Menez, le firme d'autore di Puscas e Sibilli, la perla di Benali. Tris servito al Lecco da un Bari convinto e convincente. Elettrico, fluido e frizzante come non lo si vedeva da tempo. Successo di fondamentale rilevanza sul piano numerico e psicologico. Che va letto con lucidità, parametrandolo al valore modesto dell’avversario, ultimo in graduatoria.

Bari, effetto Iachini: boccata d’ossigeno con il Lecco e bozza d’identità tracciata- immagine 2

Il Bari ha assolto al suo compito. Segnando tre gol, prendendo i tre punti, attraverso una performance incoraggiante. Sciorinando un calcio armonioso, aggressivo e ficcante. Indole propositiva, audace ed a tratti manovriera. Si sono viste le prime trame lineari ed i primi schemi offensivi. Compattezza, determinazione e spirito di sacrificio non sono mancati. In piena conformità con il credo di BeppeIachini. Il quale aveva messo in chiaro - in sede di conferenza stampa - i concetti da lui richiesti alla squadra: "Voglio una squadra organizzata, che ha mentalità, atteggiamento, conoscenza nella fase offensiva ed in quella difensiva"

Atteggiamento, modulo tattico, impianto di gioco. L’avvio di un processo di radicale trasformazione in seno alla squadra è palese. Ricerca della rapidità e della linearità nella circolazione, fluidità nel fraseggio, partecipazione organica e armoniosa nell’attaccare spazi e porta avversaria con almeno sei uomini. Squadra che si dimostra capace di colpire in contropiede con coesione, a suo agio nello stare bassa in attesa della trama avversaria o aggressiva e pimpante quando gli attaccanti indirizzano la pressione sulla costruzione del rivale. Non abusa del lancio lungo, ma sa quando badare al sodo e cercare i suoi riferimenti offensivi in maniera diretta. La bozza d’identità tracciata dal tecnico è affascinante, i progressi in sede di qualità ed incisività della manovra evidenti. Nella prima gara del nuovo corso, il Bari, alzando a sua percentuale di realizzazione, ha creato circa nove occasioni da rete arrivando nella trequarti avversaria con inedita frequenza. Lacune dei singoli e fragilità difensiva persistono ma è innegabile un’inversione di tendenza nello sviluppo e nell’ incisività della proposta. Mentalità, trame ed idea di gioco rivelano fin qui le basi di un buon lavoro. Finalizzato alla creazione di una nuova fisionomia, tattica e mentale, compatibilmente ai noti limiti ed alle difficoltà contingenti.

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Nessuno potrà mai disconoscere a Mignani meriti, record e risultati. Quest'ultimo chiamato a gran voce al ritorno, prima dell'approdo di Iachini. Detto ciò la società ha il dovere di assumersi la responsabilità della scelta compiuta e sostenerla con coerenza, visto l'esonero anche di Pasquale Marino. Non potendo dare un segnale di presenza in sede di mercato, il buon Beppe merita un ragionevole credito di fiducia, tempo e stabilità, al netto dell'anno e mezzo di contratto stipulato. Dalle dichiarazioni di presidente e direttore sportivo sembra andare tutto verso una chance per l'ex Fiorentina e Parma di lavorare in condizioni di normalità, con la possibilità di decriptare attitudini e valore dei suoi calciatori e conferire un’identità alla squadra conforme alla sua idea di calcio. Senza l'obbligo di dover scavalcare tutte le contendenti. Visto il ritardo in classifica. Bari dodicesimo a quota 30 punti, a meno tre lunghezze dai playoff ed a più otto sui playout. Sognare si può!

 

 

 

 

 

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