Atalanta, brilla la stella di Ilicic: quando Josip segnava a Palermo tra panelle e pesce a Mondello…

Atalanta, brilla la stella di Ilicic: quando Josip segnava a Palermo tra panelle e pesce a Mondello…

Un legame calcisticamente indissolubile quello tra Josip Ilicic ed il Palermo, nonostante l’addio ed il momento d’oro con la maglia dell’Atalanta

Tre a quattro. E’ questo il risultato maturato martedì sera fra le mura del Mestalla.

Una vittoria, quella conquistata dall’Atalanta ai danni del Valencia in occasione della sfida valida per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League, centrata grazie alle quattro reti messe a segno da Josip Ilicic. Un poker che ha permesso alla compagine allenata da Gian Piero Gasperini di volare ai quarti di finale. Un vero e proprio record per il classe 1988: mai nessuno, infatti, aveva segnato quattro reti nella massima competizione europea in trasferta. Una prestazione straordinaria, quella offerta dall’ex Palermo, al quale il club rosanero nella giornata di ieri ha voluto dedicare una ‘stories’ su Instagram per celebrarlo.

Un legame calcisticamente indissolubile quello tra Ilicic ed il Palermo, impreziosito da un rapporto umano fortissimo con la piazza e la tifoseria. Tanto da spingere lo sloveno in estate ad indossare ancora una volta la maglia rosanero in occasione della Notte dei Campioni al “Renzo Barbera”.

“Apparentemente schivo e introverso, il palermitano Ilicic era invece un grande amicone. Di mancare l’appuntamento di questa estate non se la sentiva proprio. Anche se era il 29 agosto e la stagione dei professionisti era già iniziata. Lui è stato l’unico giocatore ancora in attività ad accettare l’invito del Palermo per tornare a indossare la maglia rosanero nella serata della rinascita del nuovo club. Chissà se l’Atalanta questa estate lo ha lasciato tornare a patto che non si abbuffasse di panelle. Già perché quello era il suo cibo palermitano preferito”, ha scritto l’edizione odierna de ‘La Repubblica’, che ricorda l’amore di Ilicic per il pesce e le panelle, oltre ai venticinque gol messi a segno in centosette partite con la maglia del Palermo. E tra questi, anche quelli al Catania.

“Palermo l’ha cambiato. Era arrivato che quasi non conosceva il sapore del pesce e invece gli è bastato poco per farne un elemento fondamentale della sua dieta. E qui ha capito che oltre l’esterno di centrocampo in un 4-4-2 poteva essere devastante vicino alla porta”, si legge. E poi la sua mania, quella di riscaldare le scarpe prima di indossarle per farle “diventare più morbide”, mascherando invece un vero e proprio gesto scaramantico.

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