Ascoli-Palermo 0-0: rosa, dominio sterile. Moreo non basta, parità all’intervallo. Commento primo tempo

Ascoli-Palermo 0-0: rosa, dominio sterile. Moreo non basta, parità all’intervallo. Commento primo tempo

Marcata supremazia territoriale da parte della compagine di Delio Rossi che crea diverse occasioni per sbloccare il risultato trascinata da un onnipresente Moreo. Poca lucidità e cattiveria in zona gol ed il risultato non si sblocca…

Penultima giornata della regular season del torneo cadetto che offre al Palermo l’ultima concreta possibilità di mantenere vive le flebili speranze di promozione diretta in massima serie.

Il concomitante turno di riposo del Lecce di Fabio Liverani fornisce alla compagine rosanero l’occasione propizia per accorciare il distacco e mettere quanto meno pressione sul piano squisitamente psicologico alla formazione salentina.

Nell’eventualità in cui gli uomini di Delio Rossi dovessero riuscire a far bottino pieno in questi centottanta minuti nelle sfide contro Ascoli e Cittadella, la compagine pugliese sarebbe di fatto costretta a far bottino pieno contro lo Spezia nell’ultimo turno di campionato per blindare il secondo posto.

Il Palermo delle ultime uscite non autorizza particolare ottimismo ma, come la storia insegna, il calcio è materia beffarda ed imprevedibile. Affascinante rompicapo tra le cui pieghe basta un’inezia per mutare radicalmente inerzia, evoluzione e dinamiche di epiloghi che all’apparenza sembrerebbero già scontati. Quindi, finché la matematica concede anche solo un teorico spiraglio, il Palermo non deve assolutamente mollare la presa. All’ipotesi playoff, in caso di flop al “Del Duca”, si comincerà  a pensare ragionevolmente da questa sera.

Delio Rossi percorre, come sua consuetudine, il sentiero del buonsenso. Palermo schierato con il classico 4-3-1-2: Brignoli tra i pali,  Szyminski e Mazzotta (preferito ad Aleesami) esterni bassi, Bellusci-Rajkovic coppia di centrali difensivi. Jajalo schermo e bussola in mezzo al campo, coadiuvato da Murawski ed Haas nel ruolo di intermedi. Trajkovski riconquista la maglia da titolare sulla trequarti a supporto del tandem d’attacco composto da Moreo e Puscas. Out Nestorovski per affaticamento muscolare.

I marchigiani hanno poco o nulla da chiedere a questo finale di stagione,  l’aspetto motivazionale dovrebbe in teoria costituire un fattore in grado di far pendere la bilancia dalla parte degli uomini di Delio Rossi.  I primi dieci minuti sembrano ribadire il gap in termini di intensità e tensione nervosa tra le due formazioni.  Il Palermo aggredisce con buon piglio partita e avversario e crea almeno tre occasioni per il vantaggio. In avvio è Lanni bravo in uscita bassa ad anticipare l’attacco alla profondità di Moreo ben lanciato in verticale. L’ex Venezia conferma l’ottimo stato di forma, svettando bene su cross di Trajkovski  ed incornando non lontano dal palo alla sinistra dell’estremo difensore marchigiano.  Ancora una percussione sull’esterno, palla al piede, dello scatenato Moreo, culmina in un cross perfetto per Puscas che non trova tempo e giusto impatto sulla sfera. Poco dopo la mezz’ora, Jajalo non arriva in spaccata per un soffio su ottima torre dell’onnipresente Moreo. L’Ascoli si affaccia dalla parti di Brignoli con un bel destro radente di Chajia ben parato dall’estremo difensore ospite. Un’ottima galoppata di Mazzota sul binario mancino libera al tiro Moreo ma l’attaccante milanese centra in pieno un difensore marchigiano. Pochi secondi dopo è Trajkovski ad alzare incredibilmente la mira dopo un pregevole fraseggio stretto all’interno dell’area di rigore bianconera. Tanto Palermo, poco Ascoli, ma il risultato non si sblocca al termine della prima frazione di gioco.

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