Albanese-Mediagol: “Grazie alla famiglia Mirri, atto d’amore verso la città. C’era un piano alternativo…”

L’intesa tra il Palermo e la Damir consentirà al club rosa di pagare gli stipendi e scongiurare la penalizzazione in classifica. Le dichiarazioni in merito del presidente di Sicindustria, Alessandro Albanese, in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it…

La fatidica scadenza del 18 febbraio è arrivata senza traumi per il Palermo Calcio. L’accordo raggiunto in extremis con la famiglia Mirri, inerente la cessione quadriennale dei diritti pubblicitari del club alla storica azienda palermitana, ha consentito alla società rosanero di introitare la cifra utile al pagamento dello stipendio dei calciatori e dei relativi oneri fiscali e previdenziali. Una svolta che ha scongiurato l’ipotesi penalizzazione in classifica e sulle cui dinamiche si è espresso in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it il presidente di Sicindustria, Alessandro Albanese.

“Rischio penalizzazione scongiurato? Io mi sento di fare un ringraziamento all’azienda Damir ed alla famiglia, agli imprenditori Dario e Daniele Mirri perché con questa operazione si scongiura l’ipotesi della penalizzazione, sappiamo bene che la società non naviga in buone acque, pertanto è stato un vero atto d’amore nei confronti della città. Noi siamo stati interpellati, e anche una cordata di imprenditori e professionisti si era resa disponibile per trovare una quota parte, ma naturalmente auspicavamo  che la vicenda venisse poi chiusa con la Damir. Possiamo dire complessivamente che la città aveva risposto, in primo luogo per la partita col Brescia andando allo stadio e acquistando i biglietti, ma ha continuato a rispondere ancora di più offrendo di fare  questa sorta di prestito al Palermo, in primo luogo e la Damir ma anche gli altri imprenditori che si erano interessati, perché è vero che verranno acquisiti i diritti pubblicitari, ma al momento  la società ha ancora problemi economici, perciò è un rischio che gli imprenditori si prendono. Siamo soddisfatti dell’operazione.  Noi siamo stati interpellati nella giornata di ieri,  abbiamo detto che avremmo tentato di convogliare una cordata di imprenditori locali, ma con l’auspicio che si chiudesse la trattativa con l’imprenditore che si era fatto avanti prima di tutti, ovvero Dario Mirri. Il nostro era un piano B subordinato sempre all’esito di quella trattativa. È andato tutto per il meglio, ma ora bisogna pensare al dopo, sperando si possa trovare effettivamente un compratore che possa mettere la società finalmente sui binari giusti per aspirare alla Serie A e superare questo stato di sofferenza”.

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