Albanese-Mediagol: “Difficile credere alle parole di Facile. Di solito chi tratta la cessione è il padrone del club…”

L’intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it dal presidente di Sicindustria, Alessandro Albanese, sul momento di grave crisi in seno al Palermo Calcio…

Ancora caos per il club rosanero.

Non accennano a calmarsi le acque in casa Palermo. Perplessità sulla capacità della nuova proprietà di riuscire ad adempiere ai costi di gestione relativi alla stagione in corso, trattative per la cessione che sfumano, con dinamiche controverse, puntualmente ad un passo dalla fumata bianca, lo spettro di un fallimento che mortificherebbe l’ottima stagione della squadra di Stellone- La fatidica data del 18 febbraio che si avvicina inesorabilmente:  entro lunedì prossimo, infatti, la società siciliana dovrà saldare le mensilità di dicembre e gennaio ai propri tesserati, con annessi oneri fiscali e contributivi, per scongiurare il rischio penalizzazione.

Intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it”, il presidente di Sicindustria, Alessandro Albanese, ha analizzato il momento di profonda crisi attraversato dal club di Viale del Fante.

“L’amministrazione delegato club rosanero, Emanuele Facile, sostiene che giuridicamente il proprietario del Palermo è ben definito? Giuridicamente e sul piano formale , per quanto dicano le carte, chi è il proprietario è sicuramente chiaro. Cosa c’è dietro ce lo siamo chiesti tutto e non l’abbiamo capito. Quello che però noi abbiamo stigmatizzato non è tanto l’identità del proprietario, ma  il fatto inoppugnabile che chi è legittimamente al timone della società non ha fatto fin qui quello che doveva fare rispettando gli impegni. Ovvero immettere liquidità nelle casse del Palermo per non fare questa brutta figura. Quando non si pagano gli stipendi ai giocatori non si contravviene soltanto a una legge di natura economica, ma anche ad un principio etico. Se sono persone perbene non ha importanza da dove vengano ma devono essere in grado di tenere in piedi la società. Ad oggi abbiamo visto che questa immissione di liquidità ancora non c’è, rischiamo di vedere comminati alla squadra punti di penalizzazione, di vanificare quanto di buono ha fatto sul campo la compagine di Stellone. Il nostro appello è quello di stare vicini a Stellone, Foschi e i calciatori, per far vedere che crediamo nelle potenzialità della rosa. Ahimè, non posso però più credere a qualunque appello o dichiarazione dei vertici societari. Se domani mattina dovessero pagare gli stipendi, contributi e fornitori allora saremo ben lieti di dire abbiamo sbagliato. Ma ad oggi non ci risulta, mi auguro che si possa trovare una soluzione nell’immediato o qualche investitore di buona volontà”.

“Facile, Coen e Belli trattano in prima persona per la cessione del Palermo? Ad oggi lui è l’amministratore delegato della società – ha continuato Albanese – probabilmente avrà una delega. Solitamente però che tratta la cessione delle quote è lo stesso proprietario. Corrispettivo di 1,2 milioni per farsi da parte e cedere il club? Ognuno puoi chiedere ciò che vuole. Il problema è che è già difficile trovare qualcuno disposto ad investire 50 milioni per coprire debiti e costi di gestione, poi pretendere un’ulteriore somma, senza aver apportato né investimenti né tanto meno valore aggiunto di nessun tipo al patrimonio della società, non credo sia una richiesta ragionevolmente accettabile per un eventuale acquirente…”. 

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