Addio a Franco Marchione, storico collaboratore del Palermo: da Mirri a Dybala, tutti uniti nel cordoglio

Il Palermo e tantissimi giocatori ha ricordato Franco Marchione, storico tuttofare scomparso nella giornata oggi

di Daniele Castelli 

Scompare una figura dalla storica importanza per il Palermo calcio.

Nella serata odierna è arrivata una bruttissima notizia che ha sconvolto emotivamente tutti i tifosi e gli individui che orbitano intorno al mondo rosanero: a 82 anni è scomparso Franco Marchione, che ha lasciato una moglie e tre figli dopo aver a lungo combattuto contro una grave malattia.

Marchione ha lavorato nascosto dalle luci dei riflettori rappresentando però un vero e proprio pilastro nella storia recente del club, operando con estrema passione fin dai tempi di Renzo Barbera: quasi cinquanta anni durante i quali Marchione ha svolto qualsiasi ruolo. Dirigente sportivo delle giovanili, team manager, dirigente accompagnatore di quel Palermo spettacolare che con i suoi tanti talenti conquistò la prima storica qualificazione in Europa League: un vero e proprio tuttofare, uomo di fiducia a cui rivolgersi in qualsiasi momento per risolvere qualsiasi tipo di problema.

Il Palermo lo ha ricordato con un comunicato pubblicato sul sito ufficiale: “Il Presidente Dario Mirri, l’Amministratore Delegato Rinaldo Sagramola e l’intera famiglia rosanero piangono la scomparsa del grande amico Franco Marchione, storico collaboratore e tifosissimo del Palermo Calcio“.

Dal primo anno di Maurizio Zamparini fino al nuovo Palermo di Dario Mirri e Tony Di Piazza, Franco Marchione aveva sempre mantenuto ottimi rapporti con la società e con i vari dirigenti, indossando costantemente la giacca con lo stemma del club rosanero manifestando costantemente la sua grande gioia e l’orgoglio di lavorare con la sua squadra del cuore. Ha vissuto i tanti cambi di proprietà, ha visto arrivare e andare via tutti i possibili acquirenti, ha vissuto in prima persona il fallimento sotto l’era Tuttolomondo e la conseguente retrocessione in Serie D e la nascita della nuova società. Con la quale aveva mantenuto stretti rapporti grazie al legame con l’attuale amministratore delegato, Rinaldo Sagramola, che recentemente gli aveva regalato la nuova divisa del Palermo. A testimonianza della sua importanza anche nella nuova squadra recentemente nata sono le dichiarazioni di Martin: “È stato una guida, un uomo importante per me, Ricciardo, Lancini e Martinelli: una splendida persona“.

Figura sempre innamorata del Palermo, con cui Andrea Accardi (in maglia rosanero fin dai primi anni dei settori giovanili) è cresciuto sia come uomo sia come calciatore. Un messaggio che trasuda affetto ad ogni singola parola: “Voglio ricordarti così, con questa foto. Uno di noi, simbolo della palermitanità, legato alla propria famiglia ed alla propria squadra del cuore. Ciao Franco, mancherai tanto a tutti noi!“.

Un uomo che ha dato sempre tutto al club rosanero, sempre disposto a fare follie per il bene della squadra. Come quella volta in cui Cavani si accorse di aver dimenticato il passaporto poco prima della partenza: “La squadra era all’aeroporto, aveva dimenticato il passaporto a casa e non avevamo le chiavi. D’accordo con lui sono andato a casa sua, ho sfondato la porta, ho preso il passaporto e gli ho permesso di scendere in campo“, ha raccontato tempo fa Marchione.

Lo storico collaboratore ha sempre mantenuto un buon rapporto anche con i tanti allenatori che si sono susseguiti sulla panchina del Palermo, come Zeman, conosciuto quando il Boemo allenava le giovanili del Palermo, e con cui ha stretto un’amicizia solida e duratura negli anni. “Zeman compravo vagoni di sigarette” – racconta Marchione – “umava MS una dopo l’altra. Giocavamo a carte con pochi soldi, vincevo sempre io e lui non mi pagava mai. Zeman era bravo ma tirchio. Ero a Trigoria, lui allenava la Roma. Prendemmo un caffè e quando vidi che metteva le mani in tasca mi feci avanti: Zdenko che fai? E lui: ‘No, sto prendendo le sigarette, il caffè lo paghi tu‘”.

Alla sua persona sono legati molti aneddoti curiosi, come ad esempio quello relativo a Paulo Dybala: fu infatti proprio Marchione ad affibbiargli il soprannome di “U’ Picciriddu” quando, vedendolo per la prima volta in aeroporto, affermò: “Ma chistu è un picciriddu“. A testimoniare il grande affetto provato dall’attaccante argentino verso il dirigente, la Joya ha pubblicato una storia sul suo profilo Instagram commemorando il suo grande amico, il suo fratello maggiore. “Sarai sempre nel mio cuore amico. Non ti dimenticherò mai. Sarai sempre il numero 1, grazie mille di tutto Francuzzo“, ha scritto Dybala come didascalia alle due immagini.

Un compagno di squadra di Dybala al Palermo era Franco Vazquez, con qui la Joya ha costituito una delle coppie più spettacolari negli ultimi anni in Serie ASerie B: “Riposa in pace amico mio, sempre nel mio cuore. Non ti dimenticherò mai“, ha scritto l’attaccante spagnolo sul suo profilo Instagram.

Josip Ilicic, adesso fantasista dell’Atalanta, che ha ricordato con un semplice ma commosso “Riposa in pace” il dirigente scomparso.

Stesso messaggio d’affetto quello pubblicato da Cristian Zaccardo, il quale su Twitter ha affiancato al nome di Marchione l’etichetta di “Leggenda” che ben rappresenta l’importanza di Marchione nella storia del Palermo.

Altro storico giocatore del Palermo è Stefano Sorrentino, che con un semplice “Ciao Francuzzo” ha commemorato la sua memoria.

Anche Fabrizio Miccoli, che con la maglia del Palermo ha scritto pagine intere di storia nonostante l’addio molto conflittuale, ha voluto scrivere un bellissimo messaggio per salutare il suo grande amico: “Ciao Franco, eri una persona speciale e chiunque abbia giocato nel Palermo.. ti ricorderà con affetto“.

Parole sincere, che trovano risvolto nei tanti messaggi, foto e parole di affetto che tanti giocatori passati da Palermo hanno voluto pubblicare in memoria di Marchione.

A ricordare Marchione è stato anche Alessio Cracolici, che negli ultimi tempi a Palermo aveva ricoperto il ruolo di team manager rappresentando dunque il suo erede spirituale: “Ciao Franco, amico mio! L’affetto e le attenzioni che avevi per me li consideravo una carezza bellissima! Ti piango mentre sorrido perché i ricordi che mi lasci sono molto belli“.

Anche Simone Lo Faso, trasferitosi recentemente al Cesena, ha ricordato l’affetto che Marchione ha sempre manifestato nei suoi confronti: “‘U picciriddu mio’, così mi chiamavi… Ciao mitico Franco“.

Tanto affetto dunque anche dai “vecchi” giocatori del Palermo, che dopo la retrocessione in Serie D del club si sono trasferiti per continuare a giocare ad alti livelli. Come Rispoli, che sta riuscendo a trovare continuità con il Lecce: “Riposa in pace grande Franco“, ha scritto il difensore giallorosso.

Sulla scia di Rispoli anche un suo ex compagno, Aleksandar Trajkovski, che ha postato una bellissima foto in cui viene amorevolmente abbracciato e baciato da Marchione accompagnandola alla scritta: “Amico mio…“.

Di seguito, anche i messaggi dell’attuale centrocampista del Palermo, Malaury Martin, e dell’ex portiere rosanero, Fabrizio Alastra.

 

 

 

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