Zaccardo-Mediagol: “Zamparini ed il Palermo, ho la mia idea. L’Europa e le gioie in rosa, non posso dimenticare…”

Zaccardo-Mediagol: “Zamparini ed il Palermo, ho la mia idea. L’Europa e le gioie in rosa, non posso dimenticare…”

Le dichiarazioni rilasciate dall’ex calciatore di Milan e Palermo, intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it

Cristian Zaccardo ripercorre virtualmente agli anni d’oro della sua brillante carriera vissuti con la maglia del Palermo.

L’ex esterno basso rosanero, all’occorrenza performante centrale difensivo, laureatosi campione del mondo con l‘Italia di Marcello Lippi nel 2006, ha chiuso la sua carriera da calciatore a luglio con la maglia del Tre Fiori, società sammarinese. Il calcio, tuttavia, resta un chiodo fisso. A dicembre l’ex difensore ha superato a dicembre l’esame finale per l’abilitazione a Direttore Sportivo e, adesso, è in cerca di nuove stimolanti avventure professionali. Intanto, Zaccardo continua a seguire le sorti delle tante squadre che hanno cadenzato la sua parabola ascendente tra i professionisti, tra queste vi è proprio il Palermo.

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it, Cristian Zaccardo ha parlato dell’amaro epilogo dell’era targata Maurizio Zamparini, culminata dopo tormentati e controversi passaggi di proprietà, nella radiazione dal calcio professionistico del Palermo di  Arkus Network. Con l’acquisizione del titolo sportivo dei rosanero da parte di una nuova proprietà, la Hera Hora del binomio Mirri-Di Piazza, per il Palermo inizia una nuova storia che ripartirà dalla Serie D.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

Avendo vissuto da protagonista i fatti dell’era Zamparini, non avrei mai potuto immaginare che il Palermo finisse addirittura fuori dalla sfera del calcio professionistico. Ho un ricordo meraviglioso di quei quattro anni: divenimmo fin da subito una bellissima realtà del calcio italiano che stazionava stabilmente nelle parti alte della classifica e, se ricordo bene, conquistammo per ben due volte la qualificazione in Europa League. È inutile dire che essendo particolarmente legato a questa maglia ed alla gente di Palermo sono profondamente dispiaciuto che il club di viale del Fante sarà costretto a ripartire dalla Serie D — ha dichiarato Zaccardo — Conosco il cuore e la passione della tifoseria rosanero e sono certo che riusciranno a trasmettere l’entusiasmo ed il carattere necessario a risalire in fretta la china. Da parte mia farò sinceramente il tifo per il Palermo e rivolgo alla nuova proprietà un sentito in bocca al lupo.

Tanti, per lui che ha vestito la maglia rosanero dal 2004 al 2008, i ricordi impressi nel cuore e nella mente. Gesta che, si augura, anche i protagonisti del nuovo Palermo possano in futuro emulare.

Ho una miriade di flash magnifici legati ad un ciclo personale e collettivo ricco di gioie e di successi. Giocavamo alla pari con tutte le big del nostro campionato e stabilire quale sia stato il momento più bello è oggettivamente difficile, ma ci sono immagini che mi resteranno impresse nella mente e nel cuore in modo indelebile, ovvero il settore ospiti di stadi importanti come San Siro e l’Olimpico totalmente gremiti di tifosi e colorati di rosanero nelle trasferte della prima stagione che segnava il ritorno in Serie A dopo trentadue anni di purgatorio. — ha ricordato Zaccardo —Per entusiasmo e partecipazione, la prima stagione fu certamente la più bella. Ricordo ancora il mio primo gol in maglia rosanero a Torino contro la Juventus, alla quarta giornata, in una gara che i bianconeri riuscirono a pareggiare grazie ad un gol di Ibrahimovic. Sul piano personale la mia miglior stagione in rosanero è stata però senza dubbio la terza in cui ho realizzato cinque gol in campionato ed uno in Europa League; con Guidolin in panchina fummo protagonisti di una straordinaria cavalcata che ci portò addirittura fino al primo posto in classifica a poche giornate dal giro di boa. Eravamo lanciati verso la conquista di un posto in Champions League, ma purtroppo l’infortunio di Amauri ci tarpò le ali e non riuscimmo più mantenere il ritmo travolgente della prima parte di campionato, concludendo una stagione comunque splendida al quinto posto in classifica”.

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