Tragedia Flamengo, rogo al centro sportivo: le vittime sono almeno 8. Ecco la causa…

L’incendio, diffusosi questa notte, avrebbe distrutto buona parte del centro d’allenamento della squadra rossonera

Vinicius Junior

Tragedia a Rio de Janeiro.

Nel quartiere di Vargem Grande, situato nella zona ovest della città, questa notte sarebbe andato in fiamme il centro d’allenamento del Flamengo: chiamato ufficialmente “George Helal”, ma conosciuto come “Ninho do Urubu”. 

Luogo in cui, solo qualche mese fa si sarebbe allenato il centrocampista del Milan Lucas Paquetà, cresciuto proprio nelle giovanili del club brasiliano.

Il focolaio si sarebbe sviluppato negli alloggi dei giocatori delle categorie giovanili, si pensa, a causa di un corto circuito. Assente sarebbe stata la prima squadra, lontana dalla sede del club. Al momento il bilancio, secondo “La Gazzetta dello Sport”, parlerebbe di dieci morti e tre feriti, uno dei quali in uno in stato molto grave. 

In particolare si tratterebbe di otto giocatori del vivaio e due impiegati della società, già quasi tutti identificati: Christian Esmério, portiere di 15 anni già considerato una promessa in Brasile, Arthur Vinícius de Barros Silva Freitas, difensore di 14 anni che avrebbe giocato con la nazionale brasiliana U-15, Pablo Henrique da Silva Matos, difensore di 14 anni del Vasco da Gama, Bernardo Pisetta, altro portiere di 15 anni, Victor Isaías, attaccante di 14 anni, Jorge Eduardo, terzino sinistro di 15 anni che il 14 febbraio ne avrebbe compiuti 16, Samuel Thomas Rosa, attaccante di 15 anni e  Atila Paizao, attaccante di 14 anni.

 

 

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