Siviglia, Gomez: “Addio all’Atalanta doloroso, vi spiego perché. Liga? Tiene alto il mio livello”

Ecco le parole dell’ex centrocampista nerazzurro

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Le incomprensioni, i forti malumori e poi l’addio. Questa la parabola discendente che ha portato alla separazione tra il centrocampista argentino e il club bergamasco. Una favola trasformatasi in pochi mesi in un incubo per i tifosi atalantini, che hanno visto andare via – probabilmente nel momento di miglior forma – il loro capitano e numero 10. Leader tecnico e morale della squadra, ha alla fine perso il confronto a due con Gian Piero Gasperini, del quale non ha mai comunque espresso opinioni negative davanti alle telecamere. La nuova vita calcistica di Gomez si concentra adesso in Spagna, dove il Papu sembrerebbe nuovamente aver trovato la sua dimensione.
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In un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di El Desmarque, il trequartista attualmente in forza al Siviglia ha parlato dell’addio alla casacca nerazzurra e al suo nuovo universo a tinte biancorosse. Ecco le sue parole: “Dispiaciuto dell’addio a Bergamo? Sì certo. Ovviamente. Non avrei mai immaginato che questa situazione sarebbe accaduta. Sono cose che la vita ha in serbo per te, situazioni che possono accadere in qualsiasi lavoro o ambiente. Si possono avere discussioni o divergenze, nel mio caso con l’allenatore. Ognuno va per la propria strada ed è come qualsiasi altro lavoro. Posso ancora competere ad alto livello in un campionato competitivo come quello spagnolo. Il mio obiettivo era rimanere in Europa in un buon campionato e continuare in Nazionale. Quando mi hanno chiamato dal Siviglia ho detto al mio agente: ‘Fai tutto il possibile per chiudere l’operazione”.
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