Savasta-Mediagol: “Palermo? Se arrivasse la chiamata dei rosanero non esiterei, un sogno indossare questa maglia”

Savasta-Mediagol: “Palermo? Se arrivasse la chiamata dei rosanero non esiterei, un sogno indossare questa maglia”

L’attaccante classe ’93, nella scorsa stagione in forza al Biancavilla e attualmente svincolato, potrebbe rientrare nel progetto del nuovo Palermo

Il Palermo potrebbe ripartire dai calciatori della propria città.

Alcuni giorni fa Dario Mirri e Tony Di Piazza hanno ottenuto dal sindaco le quote del club rosanero: il progetto della Hera Hora è stato infatti quello che ha rispettato nel modo più corretto i punti dell’avviso pubblico compilato da Leoluca Orlando. Il primo passo del duo di imprenditori sarà sicuramente quello di completare l’iscrizione al prossimo campionato di serie D, presentando tutta la documentazione e un assegno da un milione di euro, cifra richiesta dalla FIGC. Successivamente Mirri e Di Piazza dovranno lavorare senza sosta per mettere in atto il loro progetto, creando ad esempio la Prima squadra femminile e il settore giovanile del Palermo e cercando nuovi giocatori da aggiungere alla rosa attuale per tentare di raggiungere immediatamente la promozione in serie C.

Un profilo che potrebbe fare al caso dei rosanero è Luca Savasta, attaccante classe ’93 che l’anno scorso ha contribuito in prima persona alla promozione in D del Biancavilla, realizzando 18 reti (15 gol in campionato, 1 in Coppa Italia e 2 nei playoff). Attualmente il centravanti nato e cresciuto a Palermo è svincolato, e nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di Mediagol.it ha parlato del suo sogno di vestire la maglia del Palermo: “Una chiamata del Palermo? È il desiderio di tutti i bambini quello di giocare nello stadio che hai sempre sognato, non potrei chiedere di meglio. I giocatori che andranno al Palermo saranno di grande valore, per quanto mi riguarda andrei anche a piedi. Non credo che la serie D sia una realtà totalmente negativa: si riparte da zero e si chiude definitamente un capitolo. L’importante è trovare gente serie a cui sta a cuore Palermo sia come città sia come squadra, i tifosi sono molto legati a questi colori. Zamparini è comunque da ringraziare, ha fatto del bene ma è innegabile che abbia fatto anche del male: è stato lui ad iniziare questa discesa verso la serie D“.

Su Dario Mirri e Tony Di Piazza: “Sono molto contento, un palermitano rispetto ad un imprenditore straniero avrà sicuramente più a cuore la causa del Palermo e non penserà soltanto ad un interesse di tipo economico“.

 

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