Sassuolo-Torino, Mazzarri: “Sarà una partita trappola, non dobbiamo sottovalutarli. Berenguer? Ecco cosa penso”

Sassuolo-Torino, Mazzarri: “Sarà una partita trappola, non dobbiamo sottovalutarli. Berenguer? Ecco cosa penso”

Le parole del tecnico granata alla vigilia della sfida di campionato contro la compagine neroverde guidata da Roberto De Zerbi che al momento rischia la panchina

Il Torino sarà ospite del Sassuolo nella gara valida per il ventesimo turno di Serie A.

I granata hanno iniziato alla grande il nuovo anno ottenendo due vittorie in campionato (Roma e Bologna) oltre a conquistare la qualificazione ai quarti di Coppa Italia dove affronteranno il Milan. Il tecnico dei granata, Walter Mazzarri, intervenuto in conferenza stampa, ha parlato del momento della sua squadra.

“È una partita trappola: la loro classifica non è delle migliori, ma giocano a calcio e domenica scorsa non meritavano il risultato ottenuto. A volte commettono ingenuità, ma possono mettere in difficoltà chiunque. Dobbiamo vedere il pericolo e stare attenti in fase difensiva, come abbiamo fatto nelle ultime partite. Sono una squadra che può riprendersi, ha un organico molto importante. Non sono da sottovalutare. Ci sono situazioni che fanno bene a giocatori come lui: quando si commette un errore, se lo capisce subito e si chiede scusa a tutti è una cosa positiva. Voleva dimostrare di aver capito, proprio come piace a me. Il problema è risoltissimo, l’ho visto carico. Dovrò martellarli, anche se ci siamo allenati bene. Troppo spesso c’è stato qualcosa che non è andato dopo un filotto positivo, dobbiamo stare attenti a non farci fuorviare dalle cose positive. Per questo motivo tengo un po’ di cautela. Berenguer? Ha lavorato sul fisico e sulla concretezza davanti alla porta avversaria. Può diventare un top, ma non mi piace parlare troppo presto: abbiamo ancora 19 partite più la coppa, anche lui deve trovare continuità di rendimento. Mi piace perché anche quando non è troppo in forma, lavora sempre per la squadra. Tutti devono pensare alla squadra, anche quando non si è nelle giornate migliore: Berenguer va apprezzato proprio per questo.Siamo un gruppo vero, i ragazzi credono nell’allenatore e nelle critiche ci siamo compattati. Il campionato di quest’anno è più difficile, fare gli stessi punti della stagione scorsa valgono di più: le squadre sono migliorate, anche le piccole hanno più coraggio. Vedremo in futuro dove arriveremo”.

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