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Sassuolo, Caputo: “Voglio tornare a giocare, ma stadio vuoto surreale. Infortuni? Il pericolo è uno”

GENOA, ITALY - JANUARY 26: Francesco Caputo of US Sassuolo disappointment during the Serie A match between UC Sampdoria and  US Sassuolo at Stadio Luigi Ferraris on January 26, 2020 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Ciccio Caputo dice la sua sulla ripartenza della Serie A

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Ciccio Caputo è pronto a tornare in campo.

Quel gol contro il Brescia ed il foglio con scritto "Andrà tutto bene. Restate a casa". È questo l'ultimo ricordo della Serie A antecedente al lungo stop dettato dall'emergenza Coronavirus. Dal 9 marzo è cambiato tanto, ma adesso per il calcio italiano è il momento di ripartire. L'attaccante del Sassuolo, come ammette in un'intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport, è in trepidante attesa: "Mi sto allenando alla grande, lo dico con sincerità. Abbiamo una voglia incredibile di giocare. Inizia un mini-campionato nel quale cercheremo di mettere in difficoltà tutti. Gli allenamenti sono stati duri. Lavorare a casa non è come farlo in campo. I ritmi sono diversi. Con il Sassuolo siamo andati con gradualità".

Un calcio ritrovato, ma che, certamente, sarà differente da quello che tutti ricordano. Dagli spalti deserti negli Stadi al clima caldo, fino alle cinque sostituzioni inserite per evitare ai giocatori problemi fisici. Inoltre, il severo protocollo sanitario da rispettare, con tamponi frequenti e norme igieniche.

"Il silenzio di Sassuolo-Brescia era surreale, non mi era mai capitata una cosa del genere. Sembrava un’amichevole, anzi un allenamento. Non è facile giocare in quella atmosfera. Le parole fanno la differenza. Senti quelle degli avversari, anche del loro allenatore. E naturalmente vale il contrario. A porte chiuse devi fare uno sforzo maggiore per concentrarti sulla partita: il pubblico ti aiuta a calarti nella sfida con la testa giusta. E un boato, un brusio, un’improvvisa reazione della gente possono pure essere preziose aggiungendo qualcosa alla tua visione della partita. Anche i punti di riferimento nello stadio di casa sono leggermente diversi se non ci sono i tifosi: è proprio un’altra cosa".

"Cinque sostituzioni? Io continuerò ad arrabbiarmi anche se dovrò uscire a due minuti dalla fine (ride ndr). Infatti sono contrario, ma capisco che possano essere utili per prevenire gli infortuni. Uno stop di una certa gravità ti farebbe chiudere la stagione, quindi bisogna stare attenti. Secondo me il vero pericolo è il caldo, ma ce la faremo con gli allenamenti giusti, il recupero giusto, l’alimentazione giusta, la vita giusta".