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Sacchi: “L’Inter ha il carattere di Conte. Juventus? Sarri bravo nel fare gioco collettivo, ma la squadra…”

RHO, ITALY - MAY 25:  Arrigo Sacchi attends Bocelli and Zanetti Night on May 25, 2016 in Rho, Italy.  (Photo by Ernesto Ruscio/Getty Images for Bocelli & Zanetti Night)

Le parole dell'ex tecnico dell'Inter, Arrigo Sacchi, sul momento vissuto dall'inter

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Parola ad Arrigo Sacchi.

Dopo i pareggi maturati contro Atalanta, Lecce e Cagliari, l'Inter, è tornato alla vittoria nella sfida contro l'Udinese. Match deciso dalla doppietta di Lukaku. Ad analizzare la gara, soffermandosi inoltre sul momento vissuto dai nerazzurri, è Arrigo Sacchi durante un'intervista concessa ai microfoni de "La Gazzetta dello Sport".

“L’Inter di Conte dopo 60 minuti di sofferenza riesce ad avere la meglio su un’Udinese che gioca un ottimo incontro e mette in difficoltà i nerazzurri. Poi alcuni cambi effettuati da Conte e il risveglio di Lukaku permettono la vittoria su un rivale assai tonico. Era scontato che Esposito potesse soffrire la potenza fisica degli avversari. Era da immaginarsi che i vari Moses, Eriksen e Young potessero avere qualche problema di adattamento. Questo fa capire ancora di più l’importanza di questa vittoria decisa da Lukaku, invisibile fino al gol. I nerazzurri hanno dimostrato d’aver acquisito il carattere del proprio allenatore: c’è stima e fiducia nel lavoro di Antonio. Credo che tra poco vedremo anche progressi nel gioco e nello sviluppo di pressing, raddoppi e un buon possesso palla alternato a verticalizzazioni. Conoscendo le capacità di Antonio, sono certo che ci sarà un esito felice. Credo che, con i nuovi acquisti tutti approvati dall’allenatore e dunque funzionali al suo progetto di gioco, l’Inter abbia accorciato le distanze dalla Juventus. Già nella prima parte della stagione le due squadre erano molto vicine, ora lo sono ancora di più. I nerazzurri se la giocheranno fino in fondo con i bianconeri per lo scudetto".

Arrigo Sacchi si è poi espresso sul momento vissuto dalla Juventus: “ La Juve ha grandi giocatori, su questo non c’è alcun dubbio, ma la somma delle loro qualità non fa ancora una squadra di altissimo livello. I giocatori devono compensarsi, le loro doti tecniche devono essere messe a disposizione del gruppo. Sarri è un bravissimo allenatore per fare un gioco collettivo, alla Juve invece ci sono dei solisti che ancora non si muovono secondo i tempi e gli spazi che sarebbero necessari alla squadra. Anche i migliori attori, per rendere al massimo, hanno bisogno dell’aiuto dei colleghi che danno loro la battuta al momento giusto”.