Rummenigge: “Ceferin deluso da Agnelli, ma nel progetto coinvolti 12 club. Superlega? Si sono sbagliati di grosso”

Le parole del CEO del Bayern Monaco, Karl-Heinz Rummenigge, a pochi giorni dal terremoto causato dalla Superlega

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“Sono conosciuto per essere un uomo del dialogo e non di guerra. Così Ceferin mi ha chiesto di dargli una mano. Non sono stati giorni facili ma l’importante è che la storia sia chiusa. Si sono sbagliati di grosso ma quello che mi interessa ora è uscire dalla crisi con intelligenza”.

Così il CEO del Bayern Monaco, Karl-Heinz Rummenigge, sul caos legato alla Superlega creatosi nelle ultime 48 ore durante un’intervista concessa ai microfoni di “Tuttosport”. Sarà l’ex campione dell’Inter e della Germania, infatti, che avrà il compito di fare da mediatore tra i 12 top club dell’iniziale scissione, la Uefa e tutti il calcio europeo. 

“Ceferin non ha intenzione di chiudere le porte in faccia a nessuno. Ad Agnelli? Ceferin è molto deluso. Detto questo, la Superlega era composta da 12 squadre e non da Agnelli e basta. Nessun contatto con Agnelli? Ma per mia scelta. Non è il momento di chiamarlo. Meglio far sbollire la cosa. Poi col dialogo ne usciremo insieme”. 

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