Ruisi-Mediagol: “Martin e il centrocampo del Palermo? Rispondo così. Credevo Boscaglia non vedesse Accardi, ecco chi scelgo tra Rauti, Lucca e Silipo”

L’intervista esclusiva concessa da Pietro Ruisi, ex allenatore della primavera del Palermo, alla redazione di Mediagol.it

palermo

Pietro Ruisi, tecnico palermitano classe 1955, analizza alcune interessanti tematiche di matrice tecnico-tattica relativamente al percorso del nuovo Palermo targato Hera Hora.

L’ex allenatore della formazione primavera rosanero si sofferma sulle risorse tecniche attualmente in organico  e sulle scelte fin qui compiute da Roberto Boscaglia nel corso di un’intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it

 

QUESTIONE CENTROCAMPO E L’IMPIEGO DI MARTIN – “Martin giocatore imprescindibile per il centrocampo del Palermo? Io devo dirti che le partite che ho visto ultimamente, Martin ha sempre fatto bene. Chiaramente lui è un calciatore che forse per le sue caratteristiche rallenta un po’ la manovra, ma è un playmaker che si trova sempre al posto giusto, nel momento giusto e sa distribuire bene il gioco. Forse si troverebbe meglio in un centrocampo a 3, con due mediani che recuperano palloni per lui, che lo aiutano sul piano del dinamismo e del pressing. Però Martin ha sempre fatto bene da quando è arrivato e credo che possa essere assolutamente un valore aggiunto in questo centrocampo. Poi ci sono tanti altri centrocampisti bravi, come Broh, Odjer, Palazzi, Luperini, che hanno peculiarità diverse ma sono davvero importanti per gli standard di questa categoria”.

ACCARDI E PALAZZI –  “Andrea, l’ho allenato nella mia primavera e lo conosco alla perfezione. Lui è un ragazzo che si applica tantissimo. Il fatto stesso che non lo vedo partite spesso titolare mi insinua il dubbio che Boscaglia non lo veda granché calcisticamente, però poi mi rendo conto che il mister lo utilizza sempre a partita in corso e quindi immagino lo ritenga una pedina importante. E’ un ragazzo serio che ha le caratteristiche e le qualità per giocare sia centrale di difesa, sia esterno destro basso. un ragazzo umile e con grande cultura del lavoro. Credo che alla fine sarà una elemento fondamentale per l’amore e la convinzione con cui ha sposato la causa del Palermo.Il rendimento di Palazzi nel ruolo di centrale difensivo? Questa è una domanda che mi ponevo quando notavo l’ex Monza utilizzato in quella posizione. Hai Accardi a disposizione e fai giocare Palazzi in difesa? Ma Roberto (Boscaglia), sicuramente, sa quello che fa. Lui ce li ha sott’occhio tutti i giorni. Anche l’altro giorno, contro la Paganese, quando Palazzi ha dovuto lasciare il campo mi ha stupito l’ingresso di Peretti, immaginavo Boscaglia scegliesse Accardi”.

RAUTI, LUCCA E SILIPO – “Tra i tre giovani talenti del Palermo scelgo Rauti. Mi piace anche Silipo per fantasia e doti tecniche, ma Rauti mi sta impressionando tantissimo, anche se deve stare più tranquillo, esagera nel protestare, nell’arrabbiarsi e fare falli  calcisticamente ingenui. Il gioiello del Torino ha un grandissimo potenziale. Peccato che non sia un nostro giocatore di proprietà. Tiratina di orecchie per Crivello. Protesta troppo e a mio avviso sbaglia. Deve dare l’esempio da giocatore esperto, mantenendo l’equilibrio e senza protestare. ha già preso due giornate di squalifica ed anche lo scorso anno si arrabbiava sempre. E’ un giocatore navigato ed uno come lui, da capitano, deve stare calmo e tranquillo nonostante porti la fascia al braccio. Deve infondere serenità e coraggio ai compagni e stare calmo”.

OPERATORI DEL CALCIO DI BASE E DELLA SERIE D – “Noi abbiamo fatto questa manifestazione perché vogliamo spiegare le nostre ragioni. Non era una protesta. Tutto il gruppo degli allenatori dilettanti vorrebbe tornare a giocare le partite. La lega elargisce contributi a società di 2^ o 3^ categoria che magari non meritano tale trattamento. Potrebbero spendere queste cifre per far si che anche nel nostro settore si possa rispettare un protocollo sanitario e delle norme di sicurezza, procedere  con tamponi ed i controlli adeguati per far si che anche il dilettantismo ed il calcio di base possano proseguire il loro percorso. Se lo Stato garantisce  800 euro a persona nel calcio di 2^ o 3^ categoria, cifra che per altro nessun tesserato ha mai visto a questi livelli,  potrebbe risparmiare parte di questi fondi distribuendo  meglio queste risorse economiche in modo tale che che tutto il calcio minore riesca ripartire”.

 

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