Roma, la rinascita di Pastore: 11 palloni recuperati, la cura Fonseca funziona. Il Flaco è tornato

L’argentino sembra esser ritornato ai livelli di Palermo, col Napoli la sua migliore prestazione dal quando indossa la maglia giallorossa

Roma-­Napoli, 11 palle recuperate. Da Veretout? No. Da Mancini? Neanche. Da Pastore? Vabbè, dai, ma che dici“.

Apre così l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport parlando della prestazione offerta da Javier Pastore, fantasista della Roma, nel match contro il Napoli di sabato scorso, gara terminata per 2-1 in favore dei giallorossi grazie alle reti di Zaniolo e Veretout. Il Flaco sembra esser rinato grazie alla cura Fonseca: pressing, voglia di fare e grandissima qualità. L’aver recuperato un gran numero di palloni in mezzo al campo è indice che l’argentino è tornato ai suoi livelli. Solo una volta ha fatto meglio in carriera: nel 2010 in Fiorentina-Palermo, quando recuperò 15 palloni.

Il tecnico portoghese ha affidato a Pastore una maglia da titolare e fin qui ha giocato 579 minuti in dieci partite. Numeri ben al di sopra rispetto a quelli di un anno fa, quando nell’arco dell’intera stagione giocò 790 minuti. La condizione fisica del classe 1989 migliora giorno dopo giorno e Fonseca e pronto a puntare sul suo apporto.

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Ma non è solo Pastore ad avere usufruito della cura Fonseca, ma anche giocatori come Santon e Kluivert“, si legge sul quotidiano. Il terzino ex Inter sembrava destinato a salutare la capitale per trasferirsi altrove, mentre l’olandese, che nella scorsa stagione aveva deluso le aspettative, adesso sembra esser una pedina fondamentale della squadra giallorossa. Mancini è invece stato reinventato mediano, nonostante in carriera abbia sempre fatto il centrale. L’ex Atalanta, tra l’altro ha anche servito un assist che ha poi dato il via al gol di Zaniolo. Fonseca, la cura portoghese funziona.

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