Ricciardo: “Vi dico cosa serve in Serie D per vincere. Palermo piazza incredibile, un sogno essere qui”

Ricciardo: “Vi dico cosa serve in Serie D per vincere. Palermo piazza incredibile, un sogno essere qui”

Le dichiarazioni live rilasciate in conferenza stampa dall’attaccante del Palermo: “Il nostro obiettivo è arrivare al primo posto ma non sarà facile”

Settimo giorno di ritiro a Petralia Sottana.

Dopo la seduta di allenamento svolta questa mattina dalla squadra di Rosario Pergolizzi, il nuovo attaccante del Palermo Giovanni Ricciardo è intervenuto in conferenza stampa presso l’Ex Convento dei Padri Riformati: di seguito, le dichiarazioni rilasciate dal classe ’86.

“Dopo sei giorni posso dire che la nostra è una squadra importante a livello di qualità, ma non posso dire altro, perché la Serie D è un campionato molto difficile, che io conosco bene. Fondamentale per vincere sarà la cattiveria, sta alla base di tutto. E se a questa aggiungi le qualità puoi puntare a vincere, ma non è affatto un campionato banale – ha spiegato l’ex Cesena -. I nostri giovani sono molto bravi, quindi con la nostra qualità possiamo puntare a vincere. Chiamata dal Messina FC? Non voglio parlare del passato, per creare equivoci, ho molto rispetto del Messina anche perché è la mia città natale, ma il mio obiettivo numero uno è stato il Palermo per me, in qualsiasi categoria, un sogno. Quanti gol posso fare in rosanero? Non posso rispondere, il gol per un attaccante è fondamentale, vivo per questo. Palermo è una piazza incredibile, circondata dall’affetto di una tifoseria pazzesca, per questo posso dirvi che nonostante le difficoltà ed i vari ostacoli io e tutti i miei compagni daremo sempre il massimo. Il nostro obiettivo è arrivare al primo posto ma non sarà facile, chi ci affronterà giocherà fino alla morte. Squadre che possono insidiare il Palermo? Credo i due Messina, il Savoia e qualche altra squadra. Il Marsala è una buona squadra, daranno del filo da torcere a tutti, potrebbe essere la sorpresa del campionato così come il Licata. Anche i campi calabresi sono molto difficili e fastidiosi, dove bisogna avere la giusta mentalità e cattiveria”.

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