Ricciardo: “Non potevo rinunciare al Palermo, ho rifiutato anche il Messina. Serie D? Ci aspetteranno al varco”

Ricciardo: “Non potevo rinunciare al Palermo, ho rifiutato anche il Messina. Serie D? Ci aspetteranno al varco”

Le parole di Giovanni Ricciardo, nuovo acquisto del club siciliano: “Dovremo essere bravi, prima di tutto noi giocatori, a conoscerci in fretta e a fare gruppo”

La voglia di vestire la maglia rosanero era talmente forte che ha rifiutato offerte giunte dalla Serie C e, sopratutto, dalle due squadre della propria città natale: Messina.

Giovanni Ricciardo è il bomber che la dirigenza del “nuovo Palermo” targato Hera Hora ha scelto per regalare a mister Rosario Pergolizzi un centravanti che possa garantire un quantitativo di reti necessarie a centrare l’obiettivo Serie C.

L’attaccante messinese (lo scorso anno a Cesena, dove ha siglato 20 reti in 29 presenze fra i dilettanti), intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni relativamente alle difficoltà legate all’affrontare il torneo di Serie D pur rappresentando una grande piazza come Palermo, e sui possibili incroci dei rosanero in campionato contro le due squadre di Messina.

Il Palermo, come il Cesena nella scorsa stagione, è obbligato a vincere. Che campionato bisogna aspettarsi?
Guai a pensare, ambiente compreso, che la Serie D sia una passeggiata. È una categoria difficilissima che conosco bene e anche il Cesena si è trovato nelle stesse condizioni nelle quali quest’anno si troverà il Palermo. Tutti ci aspetteranno al varco e giocheranno alla morte contro di noi. In più, noi partiamo con qualche svantaggio non da poco rispetto alle altre. Il campionato, infatti, inizia tra meno di un mese e la squadra è ancora da costruire. Dovremo essere bravi, prima di tutto noi giocatori, a conoscerci in fretta e a fare gruppo“.

Se il Palermo dovesse essere inserito nel girone siciliano, giocherà i derby con le due squadre di Messina. Che sensazione le farebbe sfidare quattro volte la sua città?
Se ci saranno, si tratterà di uno stimolo in più per me. Tengo a dire che sono molto legato alla mia Messina, ma ho anche rifiutato le offerte che sono arrivate dalle due squadre della mia città. Nessuna mancanza di rispetto, sia chiaro, ma non potevo rinunciare alla chiamata da Palermo“.

Clicca qui per leggere la prima parte dell’intervista: (Ricciardo: “Ecco com’è nata la trattativa col Palermo, non ci ho pensato un istante. Il nostro obiettivo…”)

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