Le dure parole della moglie del tecnico del Pescara

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Insulti diretti e minacce, questi non sono tifosi.

Queste le parole di Annabella Castagna, intervenuta in maniera dura rispetto alle condizione di sua figlia Paola, aggredita da alcuni malintenzionati fuori dalla sua abitazione in quel di Salerno. Moglie del tecnico del Pescara Gianluca Grassadonia, ha rilasciato un post sul suo canale Facebook denunciando minacce e insulti recapitati a tutta la famiglia e culminati con tale aggressione.

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Un'azione deplorevole, compiuta direttamente davanti al domicilio della famiglia a causa di un mero risultato sportivo negativo. Azioni che non appartengono certamente al mondo dello sport e al cuore sano di un tifoso, come anche ribadito dalla stessa Annabella Castagna nel suo post.

Di seguito le sue parole.

Dopo cinque giorni di minacce e insulti dirette alla nostra famiglia, la follia consumatasi questa sera - ieri, ndr - è intollerabile. Nostra figlia, appena diciottenne, è stata minacciata e aggredita con spintoni e calci affinché il papà capisca....Tutto questo per una partita di calcio. Ci auguriamo che questi criminali, ben lontani dall'essere tifosi, vengano identificati al più presto, anche perché questa è la prima volta in cui il bersaglio della violenza è stato un componente della nostra famiglia. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno mostrato solidarietà in queste ore così tristi e concitate, ma ci sembra chiaro, ora più che mai, che la nostra vita continuerà lontano da Salerno. Ci auguriamo che civiltà e rispetto possano divenire prerogativa di tutti. 

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