Pergolizzi-Mediagol: “Felici e Kraja? Ho la mia idea. Tutto su Rauti-Lucca-Silipo, ecco le favorite per la B. Martinelli…”

L’intervista esclusiva concessa da Rosario Pergolizzi, ex tecnico del Palermo, alla redazione di Mediagol.it

palermo

Allenatore della formazione primavera del Palermo che ha conquistato lo scudetto nel 2009. 

Guida tecnica della compagine rosanero che ha dominato il campionato di Serie D, centrando l’obiettivo del ritorno tra i professionisti al primo anno di vita calcistica del nuovo Palermo di Hera Hora. Rosario Pergolizzi, al netto di critiche, giudizi di merito e filosofie calcistiche, si è guadagnato un posto di rilievo nella storia del club. Rispondendo ai suoi detrattori nell’unico modo possibile, con la forza dei risultati e dei traguardi raggiunti. L’ex allenatore rosanero ha concesso una lunga ed interessante intervista esclusiva alla redazione di Mediagol.it, nel corso della quale ha affrontato varie tematiche relative a presente, passato e futuro. Dai senatori del gruppo ai giovani più interessanti di prospettiva, un ritratto accurato di qualità e caratteristiche di alcuni tra i calciatori più significativi transitati dalle parti di Viale del Fante, molti dei quali ancora attualmente a disposizione del nuovo allenatore, Roberto Boscaglia.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra e Giulia Anello

“Felici e Kraja? Sono due giocatori di grandissimo livello, comunque molto giovani, ed è normale che anche loro avrebbero dovuto fare un percorso di crescita graduale, soprattutto in un campionato come la Serie C. Avrebbero avuto bisogno di continuità di impiego, così come Silipo, Lucca o Fallani, con quest’ultimo che non trova spazio perché ha davanti un mostro come Pelagotti che è anche stato uno degli artefici della scorsa promozione. Credo che il Palermo abbia lavorato bene ed è normale che non voglia i riflettori puntati addosso, ci vuole un po’ di pazienza e sono sicuro che la vera squadra si vedrà nel corso del campionato. Rauti? Una certezza sotto il profilo del talento dato che lo conoscevo da prima, ma mi ha piacevolmente sorpreso all’esordio in maglia rosanero, dimostrando di avere personalità contro una difesa forte come quella della Ternana. Si è dato da fare, ha lottato alla pari con un centrale esperto come Diakitè e ha giocato molto bene. Lucca è un giocatore diverso per caratteristiche, altrettanto importante sul piano della personalità e delle doti tecniche, che può giocare perfettamente in coppia con Rauti. Saraniti sta facendo un po’ fatica in avvio di stagione, ma sono certo che anche lui, che si sposa bene per attitudini sia con Lucca sia con Rauti, riuscirà presto a dare il suo contributo. La squadra è stata costruita in modo tale che tutti i giocatori possono dare una mano al proprio allenatore. Troppi attaccanti esterni e pochi trequartisti puri in organico? Non mi voglio addentrare in meandri troppo specifici, ma se una squadra nel tempo riesce ad assimilare i giusti meccanismi non sono poi i ruoli a comandare. Sono convinto che Silipo può fare tutti i ruoli offensivi, eccezion fatta per la prima punta, uno con l’esperienza di Santana farebbe bene in ogni zona del campo, Mario può fare anche il terzino, forse non il portiere! I giovani vanno sempre seguiti attentamente e con massimo scrupolo per quanto riguarda il lavoro, sono sicuro che se si applicano con voglia e intensità possono sempre migliorare.

Martinelli? Ho dato la fascia da vice capitano ad Alessandro perché sotto l’aspetto umano è una persona davvero fantastica. Gli ho detto quello che penso al telefono e credo che questo periodo grigio possa essere presto messo da parte, gli auguro tutto il bene del mondo e spero sentitamente in futuro in un suo pronto ritorno in campo. Bari davvero compagine super favorita in chiave promozione diretta? Penso che il campo dovrà dire ancora tante cose, i pugliesi hanno costruito una squadra importante come Catania, Palermo, Catanzaro e Monopoli, tra le altre. Sarà un campionato equilibrato e loro sanno che l’obiettivo principale è quello di vincere il torneo in qualunque modo sportivamente lecito, nessun torneo viene stravinto facilmente da nessuno e questo lo dice la storia. Ogni campionato va sudato e vinto sul campo, credo che il Palermo può concorrere realisticamente per vincerlo. Se avrei voluto con me, in caso di conferma, uno dei nuovi acquisti del Palermo attuale? Non avevo pensato a questi giocatori perché non abbiamo mai parlato di rinnovo, penso però che anche l’anno scorso è stata costruita un’ottima squadra, con la ciliegina Floriano durante il mercato di gennaio. Quest’anno è stata creata una rosa con intelligenza, con il punto interrogativo dell’attaccante centrale, ma all’interno di una squadra è importante la condizione del gruppo e la gestione attenta di ogni singolo aspetto. La società ha dirigenti e profili professionali di spessore, gente competente che sa lavorare, sono sicuro che il Palermo farà parlare di sé sempre più in maniera positiva. Vengo da una generazione di allenatori del calibro di Sonetti, Zaccheroni,  Mazzone, Bolchi, uomini che guardavano negli occhi i calciatori e badavano di più a ciò che accadeva all’interno di uno spogliatoio. I giovani tecnici dell’era moderna mirano per lo più  a produrre un calcio spettacolo, ma il risultato è la migliore medicina per ogni tipo di problematica. Credo sempre nel rispetto dei ruoli e sono sicuro che i calciatori possano fare la differenza anche più degli allenatori. Palermo è la mia città ed è la squadra che tifo, sono stato fortunato di aver indossata questa maglia e di aver vinto come allenatore. Quando rimani così legato a una società le cose negative vengono cancellate, mentre quelle positive ti restano nel cuore, spero di aver lasciato qualcosa a tutti quei ragazzi che l’anno scorso hanno contribuito alla rinascita del Palermo”.

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