Pelagotti: “Mi rivedo in Sorrentino, Pergolizzi non molla un centimetro. Fuga? Teniamo alta l’attenzione”

Pelagotti: “Mi rivedo in Sorrentino, Pergolizzi non molla un centimetro. Fuga? Teniamo alta l’attenzione”

L’estremo difensore rosanero è diventato un autentico perno della compagine guidata da Rosario Pergolizzi

Alberto Pelagotti l’arma in più del Palermo di Rosario Pergolizzi.

L’estremo difensore rosanero è stato uno dei protagonisti nella gara di Biancavilla dove ha salvato in un paio di occasioni il risultato grazie a interventi degni di altra categoria. È terminato purtroppo la sua imbattibilità esterna a causa dell’autorete propiziata da Crivello, ma le prestazioni del portiere restano davvero eccellenti.

L’ex Empoli si è raccontato attraverso le colonne de ‘La Gazzetta dello Sport’ dove si è detto più simile a Sorrentino soprattutto per il carattere, poi l’elogio ai tifosi rosanero che in questo inizio di campionato hanno davvero fatto la differenza.

“Fontana, Sirigu, Berti, Sorrentino. A chi si sente più vicino? Berti e Sorrentino li conosco molto bene, meno Sirigu e per niente Fontana. Caratterialmente Berti e Sorrentino sono molto simili, ho capito che per fare il portiere qui devi essere molto caratteriale, devi avere gli occhi della tigre, come dice Stefano, e loro sono così. Fuori casa, purtroppo, i campi non ci danno una mano, in casa abbiamo il Barbera che è un tappeto e possiamo imporre il nostro gioco. Fuori, dobbiamo modificare la nostra indole, però se sappiamo modificarci vuol dire che siamo una grande squadra. Questi 6 punti ora non servono. Non possiamo permetterci di guardare se siamo in fuga o meno, perché diminuiremmo di quell’1% che ci fa fare la differenza. Basta poco per passare dall’essere forti a essere squadra normale. Siamo condannati a tenere sempre alta la soglia di attenzione. Pergolizzi? Bisogna solo ammirarlo. Vederlo in stampelle che non molla un centimetro è uno stimolo a dare di più. Serie D? Più alta di livello, però siamo forti noi. Questa squadra mi piace troppo, la sento dentro. Domenica contro il Licata sarà una partita diversa dalle altre: mi aspetto uno step in più, dobbiamo andare dentro e imporci. Visto che ho preso gol in trasferta spero finalmente di chiudere la porta in casa, così bilanciamo”.

Pelagotti: “Sono in credito con la mia carriera, voglio la A con il Palermo. Gol in trasferta? Prima o poi doveva arrivare”

 

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