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Papadopulo-Mediagol: “Nuovo Palermo, Pergolizzi e Zamparini, vi dico tutto. La scelta di Santana? C’è un motivo…”

L'intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it dall'ex tecnico di Siena, Lazio e Palermo, Giuseppe Papadopulo

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Un legame indissolubile che va oltre il tempo trascorso ed il percorso intrapreso in carriera.

Giuseppe Papadopulo non dimentica la sua avventura in rosanero, cominciata nel gennaio del 2006 - dopo l'esonero di Gigi DelNeri - e conclusasi soltanto sei mesi dopo. Nonostante un convincente finale di stagione ed un buon piazzamento in classifica, infatti, i vertici del club deciso di affidare nuovamente le redini della squadra a Francesco Guidolin nella stagione successiva. Un divorzio mai completamente digerito dal tecnico originario di Casale Marittimo, entrato nel cuore dei tifosi rosanero nonostante la breve esperienza ma intensa parentesi sulla panchina del Palermo. L'affetto del tecnico toscano per i colori rosanero emerge nitidamente nel corso dell'intervista concessa in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it.

"Stagione del nuovo Palermo? Non poteva essere diversa rispetto a quello che poteva facilmente essere preventivabile. I rosanero con il loro passato e la loro tradizione non potevano naturalmente rimanere a guardare, dovevano impattare subito da protagonisti assoluti la nuova realtà e recuperare le posizioni che meritano, perché Palermo come città, come pubblico, come apparato sportivo, chiaramente merita di essere collocata tra le prime dieci squadre del nostro emisfero calcistico. Una credibile rivale del Palermo per struttura e cifra tecnica oltre il Savoia? Non credo esista in quel campionato, Pergolizzi conosce bene l'ambiente è un allenatore preparato, lo ha dimostrato negli anni di carriera collezionati fin qui , sapevo benissimo che avrebbero condotto una marcia trionfale e mi auguro che la stagione si concluda per il Palermo come tutti quanti speriamo. Io sono rimasto molto legato a Palermo, nel capoluogo siciliano per altro mi sono trovato bene sia a livello professionale sia a livello umano, è una città veramente splendida. Quando ho la possibilità di parlare di questa città e della sua gente, tornare con i ricordi ai tempi di Palermo, sono momenti di grande gioia. Palermo veramente occupa un grande spazio nella mia vita calcistica e non solo. Epilogo rovinoso del vecchio Palermo? Non mi sarei mai immaginato che la situazione potesse precipitare così, avendo conosciuto Zamparini e avendone apprezzato le doti. Con Zamparini conservo tutt'ora un ottimo rapporto,lui  è una persona che avrebbe meritato maggiore soddisfazione. Non conosco le sfaccettature delle situazioni che purtroppo hanno travolto le sorti sportive del Palermo, però ricordo benissimo l'entusiasmo, la grande partecipazione di questo presidente. Quello che è avvenuto mi rende veramente triste, in quel periodo ricordo la grande capacità manageriale di Rinaldo Sagramola, che faceva parte di quel gruppo dirigenziale. Con lui ho avuto un buonissimo rapporto, lo stimo come persona e come dirigente. Conosco bene anche Renzo Castagnini, essendo una persona che ha gravitato a lungo nel mondo del calcio a livello professionistico, lo conosco come giocatore e come persona: è un toscano, una persona molto perbene, gli auguro davvero di potere raggiungere quegli obiettivi che la città merita. A tutti gli attuali dirigenti e a Pergolizzi, auguro di cuore di riuscire a creare le basi per riportare in alto il Palermo che merita la Serie A sia come città sia come tifoseria".

Inevitabile, infine, la parentesi relativa al ritorno di Santana in rosanero. Papadopulo conosce bene il jolly offensivo argentino per averlo allenato proprio durante la sua gestione tecnica a Palermo: "La scelta di Santana di sposare la causa rosanero in Serie D? Questo testimonia quello che la città di Palermo e i palermitani sanno dare, ciò che ricevi sotto il profilo umano non può che farti legare in maniera indissolubile a questa città e il comportamento di Santana ne è una dimostrazione. Credo comunque che non solamente lui avrebbe accettato una dimensione del genere in un club di grande tradizione a prescindere dalla categoria". 

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