Palermo, un anno caotico: dagli inglesi ai Tuttolomondo fino alla rinascita con Mirri, le pagelle del 2019

Palermo, un anno caotico: dagli inglesi ai Tuttolomondo fino alla rinascita con Mirri, le pagelle del 2019

Da Viale del Fante sono passati troppi personaggi che, alla fine della storia, hanno gettato nel burrone il vecchio Palermo a causa di una gestione del club disastrosa

Il 2019 del Palermo non sarà uno di quegli anni che i tifosi rosanero ricorderanno con troppo piacere.

Un’annata senza dubbio divisa in due parti: dall’avvento degli inglesi e la sciagura dei Tuttolomondo fino al duo MirriDi Piazza che ha permesso al Palermo di rinascere. Senza dimenticare il patron uscente Maurizio Zamparini che ha consegnato nelle mani sbagliate quella creatura che nel luglio del 2002 aveva preso con tanta cura.

L’edizione odierna di ‘Repubblica‘, legandosi all’ultimo dell’anno, ha stilato una classifica dei personaggi più disparati passati da Palermo con tanto di pagella incorporata.

Maurizio Zamparini 3,5: « Non è zero perché ha regalato ai tifosi del Palermo la possibilità di sognare il paradiso della
Champions, prima di farli risvegliare bruscamente nell’inferno della D. Ha incolpato la crisi che ha investito le sue aziende
per il ridimensionamento del Palermo. Le inchieste stanno svelando il perché non sia riuscito a vendere il club, realizzare
l’ennesima plusvalenza e tenere a galla la società per il bene dei tifosi che lo hanno amato alla follia e poi contestato
aspramente ».

Clive Richardson 4: «Resta il dubbio che si sia ritrovato in mezzo a un’operazione che non aveva capito del tutto. E già questo basterebbe a giustificare il brutto voto».

Rino Foschi 6: «Sul giudizio pesa l’ultimo periodo, quando non ha preso le distanze da Zamparini, provando a difendere l’indifendibile. Il giudizio migliora perchè si è intestato le azioni del club per trovare un acquirente solido, rischiando di rimanere con il cerino acceso in mano. Giudizio positivo perché ha fatto la storia del club costruendo il più bel Palermo dell’era Zamparini…».

Salvatore Tuttolomondo 2:«È l’uomo che ha accompagnato al funerale il vecchio Palermo. Ha sventolato carte sostenendo di avere pagato stipendi attraverso istituti di credito che lo hanno smentito».

Dario Mirri 7: «Ha investito 2,8 milioni di euro, per pagare gli stipendi dei giocatori a febbraio, comprando spazi pubblicitari trasformati poi in carta straccia con il fallimento. A luglio ha vinto il bando per la rinascita del club rosanero. Insieme al padre Daniele con la Damir, Tony Di Piazza come azionista di minoranza e al suo staff tecnico e amministrativo guidato dall’amministratore delegato Rinaldo Sagramola sta mantenendo fede alle promesse…».

Rosario Pergolizzi 7,5: «Non piace proprio a tutti i tifosi. Va considerato, però, che si è ritrovato in ritiro il 12 agosto con dieci calciatori e nove palloni; che il primo settembre ha esordito in campionato guidando la squadra al record di dieci vittorie iniziali consecutive; che ha chiuso il girone d’andata al primo posto…».

Mario Alberto Santana 8: «Il capitano del nuovo Palermo ha creduto al progetto accantonando i propositi di appendere le scarpe al chiodo. Dopo avere legato il suo nome al periodo migliore dei rosanero, voleva legarlo a quello della rinascita. In dodici partite ha fatto la differenza con tre gol e due assist prima di rompersi il tendine d’Achille…».

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