serie c

Palermo, tra Mirri e Di Piazza frattura insanabile: l’italo-americano attende l’offerta giusta

Il prescindete rosanero e l'immobiliarista di San Giuseppe Jato ai ferri corti

Mediagol92

"Vendere, sì, ma a chi? Il 40% della discordia resta nelle mani di Tony Di Piazza, che ha annunciato la propria volontà di cedere le quote di Hera Hora, ma non intende svendere l’investimento effettuato nel Palermo".

Apre così l'edizione odierna de Il Giornale di Sicilia parlando dell'attuale situazione societaria del Palermo. I due proprietari del club rosanero, partiti insieme con i migliori presupposti questa estate, stanno vivendo un momento di tensione che non sembra esser destinato a terminare, anzi, negli ultimi giorni il clima si è parecchio inasprito a suon di dichiarazioni di entrambe le parti.

All'interno della holding Hera Hora, società che controlla il club rosanero, Di Piazza ha immesso un totale di 2,7 milioni di euro, il 40% dei 6,8 milioni totali: "L’ex vicepresidente è disposto ad uscire dalla società, ma soltanto mettendo in vendita le quote al prezzo di mercato, sebbene si stia parlando sempre di un club neopromosso in Serie C e ancora senza asset di proprietà. Anche per questo motivo, è difficile che si possa materializzare a breve un acquirente per la quota di minoranza", si legge.

Trovare un acquirente non è per nulla semplice, sia considerato il periodo che chiunque dovesse entrare in società dovrebbe andare a comprare il 40% delle quote e restare un socio di minoranza. Dall'altra parte Mirri ha un diritto di prelazione, che però può esercitare solamente qualora ci sia un'offerta di un possibile acquirente da pareggiare.

"Acquirente che al momento ancora non c’è e che, per esserci, non potrà presentarsi sul tavolo con meno di 3 milioni di euro. Sostanzialmente, un valore di poco superiore alla quota di capitale del Palermo relativa a Di Piazza. Ma l’italo-americano, allo stato attuale, non vende per tirarsi fuori dalla società e basta. Anche perché l’impegno garantito in precedenza è stato rispettato, quello del versamento completo della quota prevista entro questa settimana, motivo per cui non intende gettare al vento l’investimento compiuto finora".

tutte le notizie di